Ultimi giorni di apertura della mostra “Sfoghi”, delle due giovani autrici Marta Tasselli (1991) e Valentina Fussi (1991), presso lo spazio espositivo PR2 di Ravenna.

L’esposizione chiude questo sabato 27 gennaio 2024.

La mostra "Sfoghi", inaugurata lo scorso 13 gennaio, è aperta fino a sabato 27 gennaio
La mostra “Sfoghi”, inaugurata lo scorso 13 gennaio, è aperta fino a sabato 27 gennaio

“Sfoghi” è, insieme, percorso privato e pubblico!

Tramite una lavagna, alla quale ogni visitatore può appendere il proprio post-it con il proprio sfogo: le autrici chiamano tutti a partecipare.

Lo fanno anche con laboratori di stampa fatta in casa e di costruzione di strumenti autoprodotti per il disegno e la scrittura a mano.

Si può sperimentare con materiali naturali, industriali e di recupero.

Metodo d’indagine comune è il lasciare che forze interne governino il foglio esprimendosi attraverso forme più o meno astratte.

La mostra comune “Sfoghi” si genera come una liberazione di pressioni interne e si accumula in una molteplicità di forme originate da forze, rese manifeste sulla superficie della carta.

Per questo va intesa con intima interpretazione: uno squarcio verso l’esterno diventa anche uno sguardo rivolto all’interno di noi stessi.

Marta Tasselli lavora con l’illustrazione elaborando visioni naturali che registra lungo il suo cammino.

Valentina Fussi parte dalle forme delle lettere rendendole astratte tramite la ripetizione di esse sul foglio e lasciandosi trascinare dal ritmo della scrittura ripetuta.

I lavori di Marta Tasselli e Valentina Fussi si alternano lungo tutto il percorso
I lavori di Marta Tasselli e Valentina Fussi si alternano lungo tutto il percorso

Marta Tasselli porta i suoi Sfoghi della Terra.

“Della Terra mi piace indagare la genesi delle forme, affrontando letture con fascino ed ingenuità.

Delle rocce annoto le trame, i volumi e le parole.

Bramo la montagna e ne contemplo i cumuli di materiali, la cattura del vuoto, l’assurdità dei conglomerati, la sovrapposizione di strati; più o meno tutti ambiziosi tentativi della natura di costruire e disfare architetture precarie.

Mi soffermo sulle tracce visibili della crosta terrestre che come pelle riporta i segni del proprio tempo e quale terreno di battaglia raccoglie scarti ammassati prodotti da sollecitazioni endogene ed eventi esterni, con collisioni inevitabili di materia – a volte lente a volte esplosive – e formazioni scandite da ritmi della natura che pure ordinano la vita biologica.”

[…] “Colgo un divenire evidente di luoghi che si disciolgono, erodono, intersecano, sovrappongono, disgregano e rielaborano senza sosta.

Come ci ricorda Marta Tasselli: “sarebbe valido qui guardare allo scontro come potenza generativa anziché negativa.”

Lo spazio espositivo PR2 di Ravenna sostiene la giovane creatività
Lo spazio espositivo PR2 di Ravenna sostiene da sempre la giovane creatività

Valentina Fussi porta i suoi Sfoghi della Mente.

“La leggibilità è sempre stata considerata la funzione primaria della scrittura, ma non è l’unica: essa infatti può avere una finalità espressiva o anche solo puramente visiva.

Dopo aver appreso le forme della scrittura formale nelle sue varianti più classiche ho sentito il bisogno di andare oltre, alla ricerca di un segno che mi contraddistinguesse.

Le lettere e le loro forme sono sempre state la mia ossessione, posseggo ancora i diari delle scuole dell’obbligo dove c’era scritto tutto tranne che i compiti.”

Alla fine, quello che importa è: “lasciare una traccia di noi stessi, in qualche modo, nel nostro modo.”

“Partendo dalle basi del corsivo italico, dal ritmo e dal movimento della mano, il mio percorso va ad esplorare gli spazi del foglio sviluppando composizioni diverse e di forte impatto con lettere minuscole e maiuscole.”

“Ogni composizione dialoga con l’altra tramite l’intenzione del gesto.

Può essere diverso, svolto con uno strumento nuovo ma il punto focale rimane l’esplorazione che parte dalla scrittura leggibile che si dirige verso l’illeggibile.”

Si alternano Sfoghi della Terra e Sfoghi della Mente
Si alternano Sfoghi della Terra e Sfoghi della Mente

Le parole diventano immagini.

Lo fanno attraverso varie tecniche.

In mostra troviamo per esempio la FUDE PEN, una penna con punta a pennello che permette di fare dei tratti fini o spessi a seconda della pressione esercitata sul foglio.

Poi c’è la SCRATCHBOARD, una forma di incisione diretta in cui l’artista gratta via l’inchiostro scuro per rivelare uno strato bianco o colorato sottostante.

Grazie alla punta affilata, la tecnica consente di realizzare disegni dai tratti molto sottili e dettagliati.

C’è la LATTA PEN che prende il nome dal materiale utilizzato per fare la punta della penna: la latta.

Questa tipologia di strumento dà vita a una vasta gamma di segni, dal più sottile e pulito al più ampio e sporco.

Infine ci sono tutte le PENNE AUTOPRODOTTE costruite tramite legnetti, spazzolini, utensili in disuso, stoffe di vario tipo sono strumenti ottimali per la sperimentazione del gesto.

Ogni visitatore può lasciare il suo personalissimo sfogo
Ogni visitatore può lasciare il suo personalissimo sfogo

Non perdetevi la mostra ad ingresso gratuito!

L’idea di utilizzare scarti è quindi filo conduttore di tutto il progetto “Sfoghi”, dai laboratori agli strumenti utilizzati dalle autrici, passando anche per il catalogo – che trovate in sala!

Il volume è stato realizzato con la tecnica Risograph®, una particolare tipologia di stampa nata in Giappone negli anni ‘80 e che contribuisce a rendere ogni copia unica e dall’estetica inimitabile.

Grazie al processo principalmente meccanico e all’uso di inchiostri a base di olio di crusca di riso – uno scarto di lavorazione che altrimenti andrebbe buttato – le stampanti Risograph® sono tra le più rispettose dell’ambiente, consumando in media l’80% in meno di energia rispetto alle stampanti digitali a toner.