A due passi dal casello di Rimini Nord, il cuoco Paolo Bissaro apre “Lingua” – ristorante, bar e locanda – insieme all’imprenditore Fabio Rivi e il designer Adriano Cucca.

“Lingua” nasce in risposta alla noiosa retorica del cibo, retorica che ha stancato Bissaro e l’ha portato ad intraprendere questa nuova sfida.

“Lingua” vuole essere una “fuga dalla retorica del cibo”, una fuga che ha preso il via lo scorso novembre e che continua nella sua corsa.

“Lingua” si trova a due passi dal casello di Rimini Nord
“Lingua” si trova a due passi dal casello di Rimini Nord

“Lingua” unisce Cucina, Imprenditoria e Design.

Siamo felici che sia nata questa nuova realtà nel nostro territorio, non lontano dalla nostra Rimini.

La location è straordinaria e sfidante: si trova a pochi metri dall’uscita del casello di Rimini Nord.

Si pone quindi in un luogo particolare per natura e diventa primo approdo o un ultimo saluto al viandante in Riviera.

Questo nuovo locale offre inoltre un’alternativa all’idea di ristorazione a cui siamo abituati.

“Lingua” è aperta come tavola calda e bar tutti i giorni, dalle 7 alle 15; come Ristorante dal mercoledì al sabato, dalle 12 alle 14:30 e dalle 19 alle 22, mentre domenica dalle 12 alle 14:30.

Le diverse visioni e funzionalità di “Lingua” riassumono quell’incontro avvenuto fra l’imprenditore Fabio Rivi, il cuoco Paolo Bissaro e il designer Adriano Cucca.

Non a caso si può parlare di progetto, progetto condiviso, che raccoglie le idee imprenditoriali di tutte e tre le personalità.

Questo gruppo di lavoro si è impegnato e continua ad impegnarsi nella ricerca di concretezza verso l’emozione e l’esperienza.

Per quanto riguarda il ristorante, si alternano menù molto variabili, fatta eccezione per alcuni piatti iconici, che non fanno altro che da sfondo per un ambiente pensato e ragionato per essere funzionalmente suggestivo!

Il locale - ristorante, bar e locanda - unisce le tre personalità dei suoi ideatori.
Il locale – ristorante, bar e locanda – unisce le tre personalità dei suoi ideatori.

La fuga dalla retorica del cibo è alla base della nascita di “Lingua”.

Uno dei motivi della nascita di Lingua è proprio ragionare attorno alla retorica che assilla il mondo del cibo da qualche anno a questa parte.

Sempre più spesso, la narrazione del cibo ha oltrepassato la linea della cosiddetta iper-narrazione.

Se ne parla sempre più spesso, ma in che modo?

Il confronto si apre poi a delle reali soluzioni o giuste osservazioni?

Qualunque sia la risposta, secondo gli ideatori di “Lingua”, la retorica del cibo ha già fin troppo annoiato.

C’è bisogno di scuotere, di scrollarsi questa finta consapevolezza di dosso, e “Lingua” lo fa partendo dallo staff e dalle regole applicate in cucina.

Il ristorante ha aperto fin da subito con una brigata giovanissima e entusiasta, poi – in un secondo momento – ha dato il via a bar e infine alla locanda.

Non solo, grande importanza viene data anche agli ingredienti.

In cucina tutto è di provenienza locale, dai vegetali al pesce, fino alla carne: tutto proviene da piccolissimi allevamenti, ma soprattutto viene fatta attenzione affinché non venga generato alcuno scarto.

“Il fuoco sarà elemento cruciale nel progetto Lingua.

Cucinare sul fuoco l’ho sempre interpretata come una mediazione simbolica fra l’uomo e la natura.

Dalla colazione al bar con brioches e pani ancestrali alle varie preparazioni del pranzo e della cena nel ristorante, inclusi i piatti più iconici del menu: tutto sarà cotto alla brace”.

Apre idealmente così, con queste parole, le porte della cucina Paolo Bissaro.

“E poi, finalmente con Lingua avrò la libertà di uscire quotidianamente dalle rigidità del menù, a eccezione di alcuni piatti iconici che rappresenteranno la proposta fissa stagionale del ristorante”.

Gli spazi pensati da Adriano Cucca rispecchiano la realtà poliedrica di "Lingua"
Gli spazi pensati da Adriano Cucca rispecchiano la realtà poliedrica di “Lingua”

Ristorante, ma anche bar e locanda con 5 camere.

“Lingua” ha tanto da offrire, molto più di quello che avrà volontà di raccontare.

“È l’esito di un lavoro di ristrutturazione di almeno due anni, dove si sono convogliate tantissime professionalità e diverse sensibilità artistiche, in ogni ambito.”

Lo ricorda Fabio Rivi, imprenditore Riminese e proprietario dell’hotel Corallo di Rimini, che ribadisce come “Lingua” possa essere definito un contenitore di eventi.

L’ultima figura che partecipa al progetto è il designer Adriano Cucca, che abbiamo intervistato anche qui sul nostro blog!

Leggi l’articolo > In fuga dal Design con Adriano Cucca

Il designer ha curato tutta la parte legata agli ambienti e alla loro presentazione.

“Lingua” si sviluppa su 3 ambienti – ristorante, bar e locanda – ognuno dei quali è stato pensato con una propria personalità.

“Il progetto nasce dalla volontà di mettere in dialogo diversi universi: cucina, comunicazione e design.

Il risultato è un luogo semplice, capace di emozionare, con una cucina di ricerca, con la presenza dell’arte moderna e con ambienti-contenitore per i più particolari scenari a favore dell’experience.

All’imprenditore Fabio Rivi l’ho sempre detto: è mio desiderio portare idealmente l’utente nella tana del bianconiglio”.

Ecco quindi che dall’unione di queste tre esperienze di vita, dalle esperienze di Paolo Bissaro, Fabio Rivi e Adriano Cucca, nasce una nuova esperienza per il cittadino o per il turista.