Mostra di André Derain a Mendrisio

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Oggi sono molto felice di parlare di un grande, grandissimo artista. Una figura chiave dell’arte del Novecento, che è riuscita a toccare con la sua creatività svariati ambiti: indagine pittorica, scultorea, e, in questo caso, anche scenografica.

Vi parlo della bellissima mostra di André Derain a Mendrisio, Svizzera.

Immagine in evidenza: L’Estaque, 1906, olio su tela, 38 x 55 cm, Musée des beaux-arts, La Chaux-de-Fonds, Collection René et Madeleine Junod, inv. 1303.06, © 2020, ProLitteris, Zurich

La mostra di André Derain a Mendrisio fino al 3 gennaio 2021: un artista capace di interpretare molte sfaccettature della storia dell’arte

Sono rimasta molto colpita dalla ricchezza delle opere che espone questa rassegna.

Offre una panoramica molto sfaccettata di questo artista, che ha saputo maturare il suo proposito artistico contaminandosi di visioni altrettanto importanti.

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Derain fu “compagno di tela” di Matisse nei primi anni del ‘900, dipingendo fianco a fianco i paesaggi marini di Collioure.

Da lì le prime scintille di quella che poi sarà la coloratissima e espressiva corrente Fauve.

Intorno al 1910 stringe una forte amicizia con Picasso e Braque, e subisce influenze cubiste facendolo maturare e accentuando la sua predisposizione “primitivista”.

mostra derain svizzera
Derain in posa nel suo atelier davanti a un’opera di Jerome Bosch, anni Trenta, Photo Meurisse Archives G.Taillade Parigi.

Derain spaziava dal ritratto figurativo alla natura morta, dall’arte classica all’astratto. Questa particolare predisposizione ad attingere a tutto il panorama storico artistico era molto amata da Alberto Giacometti.

Si tratta di una relazione importante per Derain (1936), che vede il pittore svizzero come uno dei pochi ad aiutarlo dopo il tracollo dopo la seconda guerra mondiale.

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L’ottica avanguardistica di inizio secolo scorso non ha “perdonato” ad André Derain il ritorno alla pittura figurativa.

L’indagine “purista” sulla realtà che ha contraddistinto le sue opere dopo gli anni trenta è stata classificata come “esaurimento della vena creativa” da grandi artisti suoi contemporanei.

Tuttavia, guardando da lontano (dal punto di vista diacronico) il suo percorso si evince il contrario: si tratta di un personaggio assolutamente libero di esplorare tecniche e soggetti a seconda della sua inclinazione.

mostra andre deraine a mendrisio
André Derain (1880-1954). “Portrait de femme”. Huile sur toile, vers 1928. Paris, musée d’Art moderne.

70 dipinti, 30 opere su carta, 20 sculture e 25 progetti teatrali e tanto altro: ecco la mostra di André Derain a Mendrisio, Svizzera

Ecco il “bottino” esposto al museo di Mendrisio, grazie alla collaborazione degli Archivi André Derain e ai prestiti di molte autorità museali francesi.

Viene quindi analizzata, con le opere esposte, tutta la poetica dell’artista, vista attraverso anche aspetti meno conosciuti ma altrettanto preziosi: ad esempio la sua attività in ambito teatrale.

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Una sezione della mostra, infatti, mette in luce una selezione di bozzetti, fotografie e testi scenici.

Il museo d’arte Mendrisio

Il museo è stato fondato nel 1982 e pone il suo focus sull’arte moderna e contemporanea  e sui grandi maestri del ‘900.

Mi piace il contrasto tra contenuto e contenitore, perché il museo ha sede in un antico convento, più precisamente quello dei Serviti.

Oltre a organizzare retrospettive, il museo gode di una collezione che approfondisce e testimonia la cultura e la storia artistica locale.

Il museo si inserisce in un complesso monumentale e paesaggistico molto gradevole, che vale una visita aldilà della completa e importante mostra dedicata a Derain.

Da qui al 31 gennaio spero di riuscire a pianificare una bella gita culturale in Svizzera. Incrociamo le dita!

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Lara Badioli
Appassionata di arte (con laurea annessa), espressione e design. Mamma di due bambini, innamorata di tutto ciò che è bianco, gatto compreso. Scrivere per me è una necessità: si sa quando comincio, ma mai quando finisco.

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