Torniamo a parlare di Mosaico Contemporaneo, ma lo facciamo vedendo come esso può essere utilizzato all’interno del Design.

Ci aiutiamo grazie alla mostraEpisodi di Mosaico Contemporaneo”, ora aperta al pubblico all’interno di Palazzo Rasponi di Ravenna.

Il progetto, curato da Maria Cristina Didero, esplora l’applicazione al design industriale della tecnica musiva.

LA mostra "Episodi di Mosaico Contemporaneo" rilegge il presente attraverso l'arte antica.
LA mostra “Episodi di Mosaico Contemporaneo” rilegge il presente attraverso l’arte antica

Il mosaico racchiude una storia di pazienza e maestria nell’ornamento di oggetti e luoghi sacri.

Il nome di questa arte antica deriva dal greco antico “musaikòn“, che significa “opera paziente degna delle Muse“.

Ha prosperato dall’VIII secolo a.C., trasformando spazi in opere d’arte in pietra, soprattutto nell’epoca cristiano-bizantina, dove ha acquisito un profondo significato religioso.

L’uso di materiali come il piombo, la terracotta, la graniglia e il vetro ha arricchito – nel corso del tempo – il mosaico di vividi colori, culminando nel periodo tra il V e il XV secolo.

A Ravenna, la tradizione del mosaico ha svolto un ruolo cruciale.

Influenza persino il pensiero dello psicologo Carl Gustav Jung, che giudica la visita a San Vitale un’esperienza di vita.

Qui, il mosaico rappresenta l’anima, lo spazio e l’afflato cristiano attraverso la luce.

Trasforma l’opacità della materia grazie all’uso di fondi dorati, creando giochi di luci e tonalità.

Anche le opere dialogano a loro volta con gli spazi del palazzo
Anche le opere dialogano a loro volta con gli spazi del palazzo

“Episodi di Mosaico Contemporaneo” unisce design industriale e tecnica musiva.

Sono sei i progettisti e creativi coinvolti: Arthur Arbesser, Atelier Biagetti, Gio Tirotto, Marco Guazzini, CARA \ DAVIDE e Francesca Lanzavecchia.

Ognuno ha abbracciato questa forma d’arte, il mosaico, per creare oggetti funzionali e possibilmente riproducibili con uno stile contemporaneo adatto alla vita quotidiana.

Le soluzioni trovate sono divertenti, pur racchiudendo alto valore storico.

Un esempio è la piscina da salotto “Teodorico” di Atelier Biagetti, che sostituisce l’aria compressa con il mosaico.

La coloratissima piscina fa chiaro rimando ai ipotetici bagni del grande imperatore Teodorico, sognante di grandi ricchezze e un potente impero.

Non è probabilmente un oggetto di facile accesso o di utilizzo giornaliero, ma sicuramente rende l’idea di come il mosaico possa essere una presenza decorativa rilevante.

In questo caso riesce per esempio a cambiare la percezione dell’oggetto, invitandoci a reinterpretare le nostre consuetudini con un approccio fuori dagli schemi.

Il Mosaico Contemporaneo può scardinare il quotidiano
Il Mosaico Contemporaneo può scardinare il quotidiano

Mosaico Contemporaneo e Design si incontrano per farci rileggere la nostra quotidianità.

Un’altra opera che riguarda la nostra vita di tutti i giorni è “Andamneti” di Gio Tirotto.

I corpi illuminanti sono frutto di un’estrema sintesi progettuale, che ha il fine di elevarne la tecnica.

Associare la tecnologia al led Power 400 lumen alla tessera in vetro opalino è tentativo di andare oltre l’ostruzione fisiologica della luce stessa da parte delle tessere.

Gio Tirotto riesce a far dialogare due tecniche/tecnologie distanti secoli fra loro.

Marco Guazzini e CARA \ DAVIDE hanno utilizzato il mosaico all’interno del contesto domestico, giocando con il concetto di mensola, di tavolo e di seduta.

Guazzini ha creato una particolare mensola che emula il movimento, già un azzardo concettuale, completa di un piccolo sgabello immaginato per raggiungere ipotetici libri riposti.

Il duo invece ha pensato a una serie di tavoli-sedute geometriche, che giocano con i perimetri neri dalle tessere all’interno dei mosaici bizantini.

Il contorno, la definizione del bordo ha la funzione di restituire precisione, sottolineare la presenza e lo spazio occupato, mettono il soggetto in rapporto con lo sfondo valorizzandolo e integrandolo all’interno dell’opera stessa.

Rileggere la storia attraverso il mosaico
Rileggere la storia attraverso il mosaico

Un gioco divertente da fare con noi stessi e con lo spazio.

Quale miglior modo per dialogare su chi siamo se non attraverso una “Toeletta”?

Il Fashion Designer Arthur Arbesser, qui per estensione autore di oggetti da sogno, ha tessuto pezzetti di pietra su una toeletta dal nome Miss Universe.

Non c’è nulla di retrò in questo mobile da camera: blu notte e stelle, omaggio ai famosi mosaici ravennati, si mescolano perfettamente alla forma per restituirci il sapore del domani.

Infine, Francesca Lanzavecchia presenta “Verde Sospeso”, che si ispira alla biofilia.

Lanzavecchia si cimenta in una particolare applicazione, davvero poco tradizionale, di mosaico a piccole strisce.

Crea grazie ad esse una serie di tre colonne, dalle altezze diverse, che non solo si presentano come semplice elemento decorativo o di suddivisione degli spazi.

Esse costituiscono un mezzo per esaltare la bellezza della natura impreziosendola all’interno degli spazi domestici.

"Episodi di Mosaico Contemporaneo" vi aspetta a Ravenna
“Episodi di Mosaico Contemporaneo” vi aspetta a Ravenna

La mostra si inserisce all’interno della Biennale di Mosaico Contemporaneo 2023.

“Episodi di Mosaico Contemporaneo” rimane quindi aperta fino al 14 gennaio 2024, ad ingresso gratuito.

Le proposte di questi sei progettisti ci dimostrano che nonostante le sfide legate alla produzione seriale, il mosaico è capace di adattarsi alle esigenze di oggi aggiungendo nuova linfa alle esperienze creative del più controllato disegno industriale.

Anche se questa sfida si discosta dall’approccio di grandi maestri, che hanno impiegato il mosaico come forma di espressione estetica e concettuale più che funzionale, mette in evidenza la capacità di questa antica forma d’arte di acquisire un nuovo significato nel contesto del design industriale contemporaneo.