Giunge a Milano per la prima volta Micheal Haddi. 

Fotografo franco-algerino, Micheal Haddi va in mostra nel capoluogo lombardo durante le fashion week dei primi messi dell’anno, dal 16 gennaio al 16 marzo. Una retrospettiva che segue la fase 1 andata invece in scena dal 19 ottobre al 22 dicembre 2023.

Beyond Fashion: il secondo capitolo della mostra dedicata a Michel Haddi

Gli scatti di Michel Haddi sono andati in mostra nella galleria d’arte di Milano 29 Arts in Progress sita in Via San Vittore 13. Un percorso diviso in due fasi, la prima tenutasi a fine 2023 e la seconda nei primi mesi del 2024. Entrambe sotto il nome di Michel Haddi: beyond fashion.

Nei suoi scatti, dirompenti e di grande impatto, il fotografo franco-algerino ha raccolto i migliori ritratti e i momenti più suggestivi in grado di restituire uno sguardo capace di andare oltre la moda, appunto.

Ovvero oltre la moda intesa come lustrini, lusso, grandi top model, celebrità e campagne pubblicitarie da capogiro.

Così, questa seconda fase espositiva permetterà al pubblico ed ai collezionisti di cogliere l’essenza dell’opera di Haddi nei suoi scatti più inconsueti carichi di un’anima street e urban, ma anche di ironia e sensualità che evidenziano la poliedrica personalità dell’artista, così come quella della moda.

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© Michel Haddi – Molly Sims, Citizen K Magazine, Miami, 2005 – Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery

Gli scatti in mostra di Michel Haddi tra top model e celebrità

Per l’occasione sono state selezionate le foto più rappresentative di una carriera lunga più di 40 anni. Una parte significativa del suo archivio in cui sono custoditi con cura scatti celebri di top model, icone e leggende della musica, della moda e dell’arte.

Da David Bowie a Debbie Harry, da Djimon Hounsou a John Galliano passando per Nicholas Cage, Sarah Jessica Parker, Clint Eastwood, Martin Scorsese, Uma Thurman, Francis Ford Coppola, Cameron Diaz e Jennifer Lopez.

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© Michel Haddi – David Bowie, Interview magazine, The Peninsula Hotel, Los Angeles, 1993 – Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery

In particolare, la seconda fase e ultima fase espositiva presenterà al pubblico oltre a nudi e scatti inediti, anche suggestive immagini dai colori brillanti e dalle atmosfere tropicali americane anni Novanta, che strizzano l’occhio all’estetica di David LaChapelle.

Molti scatti sono legati ad alcune campagne pubblicitarie. Haddi, infatti, si inserisce nel ramo di quei fotografi che hanno reso le pubblicità della moda dei veri e propri scatti artistici che oggi, non a caso, trovano spazio in uno spazio espositivo. Nei suoi scatti sono stati immortalati gli abiti e gli accessori dei brand più iconici come Versace, Chanel, Armani e Yves Saint Laurent.

Infiniti i volti ritratti da Haddi che ha saputo catturare lo spirito del suo tempo attraverso le personalità che hanno animato la storia della moda, del cinema e della musica.

Dietro l’obiettivo del fotografo di moda

Le foto di Michel Haddi svelano una visione molto intima e personale. Spesso anticonvenzionale, come quasi tutta la sua carriera.

Ben lontana da quella del classico fotografo di moda e il merito è del suo vissuto personale. L’infanzia del fotografo, infatti, è stata tutto fuorché semplice. Nato da un soldato francese – che non ha mai conosciuto – e da madre musulmana algerina, Haddi ha avuto un’infanzia turbolenta, vivendo in orfanotrofio dall’età di sei anni.

E questa difficoltà emerge spesso nei suoi scatti, di qualunque genere essi siano. In un percorso di crescita turbolento, il sogno di diventare fotografo fu una luce nel buio.

Nel 1970 dopo un viaggio in Arabia Saudita, Michel inizia la sua carriera di assistente a vari fotografi. Ma solo 20 anni dopo inizia a collaborare con testate famose come American GQ, Jardin des Modes e British Vogue.

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© Michel Haddi – Sarah Jessica Parker, New York, 1998 – Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery

Nei primi anni Novanta vive tra New York, Los Angeles, Parigi, Londra e Milano, lavorando per più di 30 anni come uno dei principali fotografi di moda.

Per questo oggi Milano si è rivelata strategica per questa retrospettive.

I suoi lavori sono stati pubblicati da alcune delle più importanti riviste tra cui Vogue, Glamour Italia, L’Uomo Vogue, Mademoiselle, GQ, Allure, Vanity Fair, Rolling Stone.

Ha creato campagne pubblicitarie per Armani, Yves Saint-Laurent, Emilio Pucci, Lee Jeans, Saks Fifth Avenue, Macy’s, Bloomingdales, Guerlain e molti altri.

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© Michel Haddi – Playboy Magazine Germany, New York, 1993 – Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery

Così Haddi dedicherà la sua vita a raccontare alcuni dei protagonisti dei cambiamenti storici e culturali dell’ultimo secolo. Con una rara abilità nel saper cogliere, e poi restituire, l’essenza più profonda dei suoi soggetti.

È riuscito nell’ardua impresa di vedere, appunto, la vera natura di chi posava per lui dietro l’obiettivo – attori, modelle o persone comuni – e a realizzarne un’immagine ora ironica, ora profonda.

Tutte le sue fotografie hanno una storia da raccontare. Sono immagini autentiche, che giocano con le più comuni emozioni umane e diventano, proprio per questo, indelebili.