Living e angolo office: quando la convivenza è (quasi) perfetta

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Come cambiano le necessità delle persone in epoca di smart working?

Come possiamo adattare le nostre case alla nuova esigenza di integrare nell’arredamento una o più postazioni di lavoro?

E come possiamo fare in modo che siano comode, funzionali e (possibilmente) silenziose?
Compito non semplice, ma neanche impossibile.
Con un pizzico di capacità progettuale, visione e creatività possiamo ricavare un angolo home-office nel living anche quando lo spazio è striminzito.

Living e angolo office

E – altra buona notizia – possiamo farlo quasi anche a costo zero e senza rivoluzionare tutta casa.

In che modo?

Adattando i mobili esistenti attraverso un’inedita interpretazione della loro funzione e del loro modo di occupare lo spazio, operando piccoli spostamenti, creando nuovi punti di vista e ottimizzando tutti i centimetri a disposizione.
Continua a leggere e ispirati alle idee che abbiamo selezionato per ricavare una postazione lavoro in casa che sia armoniosa e perfettamente inserita nell’economia del progetto d’arredo.

Living e angolo office

EPOCA SMART WORKING: COME RIMODULARE GLI SPAZI DOMESTICI

Il lavoro da casa – flessibile e smart – è una realtà con cui ormai dobbiamo fare i conti, sebbene non si tratti certo di una novità: è diverso tempo che si tenta di far attecchire anche nel nostro Paese la cultura dello smart working, che, però, è stata vista sempre con una certa diffidenza, o quantomeno prudenza.

Se è vero che gli Stati Uniti e i paesi scandinavi sono più avanti di noi rispetto alla consapevolezza di quanto il lavoro da casa sia la “formula dominante nel prossimo futuro”, è altrettanto vero che anche in Italia qualche passo era stato compiuto già in tempi non sospetti, soprattutto dalle aziende di stampo internazionale.

Ora che anche a noi italiani lavorare da casa sembra meno “impensabile”, ci troviamo di fronte ad una nuova stimolante sfida: rimodulare l’organizzazione degli spazi per far posto alle zone adibite al lavoro e/o allo studio.

HOME&WORK: QUANDO VITA E LAVORO CONVIVONO

Se il momento storico ha imposto a tutti di rivedere le proprie abitudini, ripensare la divisione degli spazi e progettare ambienti fluidi, connessi e multifunzionali, dal canto loro le aziende di design si sono adattate al cambiamento proponendo per lo smart working casalingo una serie di soluzioni altrettanto smart.

Mi riferisco a schermature fono assorbenti per garantire un minimo di privacy e isolamento acustico, fondali per i web-meeting con capi e colleghi, separé, pareti mobili ed elementi divisori che presentato un design accattivante capace di armonizzarsi con il resto del living.

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D’altronde, ora che i nostri spazi devono essere pronti ad accogliere, in simultanea, lezioni scolastiche virtuali, riunioni, webinar e video-conference di lavoro, la necessità è quella di puntare su mobili funzionali (anzi, multifunzionali!), ma anche belli da vedere.

Insomma, anche nella progettazione dell’ufficio meglio non rinunciare a qualche tocco di décor: lavorare in un ambiente armonioso e ordinato migliora nettamente sia la produttività che l’umore!

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COME CREARE UN HOME OFFICE INTEGRATO AL LIVING

Iniziato in Italia come situazione contingenziale d’emergenza, lo smart working sta progressivamente perdendo tale connotazione per avvicinarsi sempre di più ad una nuova filosofia manageriale fondata sulla flessibilità, sulla responsabilizzazione dei risultati e sull’attribuzione ai lavoratori della libertà di scegliere lo spazio e gli orari in cui lavorare (ferme restando alcune regole generali).

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Tanto vale, dunque, adattarsi alla nuova realtà ed organizzare nel migliore dei modi la propria postazione smart working in casa.
Nell’impresa possono aiutarci arredi trasformisti che cambiano e si spostano in base alle diverse esigenze, dispositivi che sfruttano tecnologia, comandi vocali e domotica, e soluzioni salvaspazio che ci fanno guadagnare preziosi centimetri, come tavolini a ribalta, mensole a tutta altezza, arredi slim e mobiletti su ruote.

CONSIGLI PER CREARE LA PERFETTA POSTAZIONE SMART WORKING

Vediamo come includere nel living una postazione home-office ben progettata e attrezzata di tutto il necessario.

Qui di seguito qualche consiglio stilistico che vi aiuterà a non appesantire il living e a dar vita ad una progettazione curata e armoniosa.
• Non snaturare le funzioni di entrambi gli ambienti: sono bandite, dunque, le soluzioni forzate che appesantiscono la visione creando un insieme caotico e disordinato
• Sfrutta nicchie, rientranze e altri angoli del salotto poco utilizzati
• Opta per arredi multifunzione, versatili e facili da trasformare al bisogno
• Punta sulle soluzione a scomparsa
• Attrezza la postazione con fessure e box passacavi (lo scopo è sempre quello di non creare disordine)
• Circondati di luce naturale (che annulla l’”effetto ufficio”) e di qualche piantina, fonte di ossigeno, benessere e concentrazione
E poi, ricorda: ad ognuno la sua scrivania! Se le postazioni da creare sono due, l’ideale sarebbe posizionarle in stanze separate per non creare stress e confusione.

POSTAZIONE DI LAVORO IN CASA? MEGLIO SE SOFT E “INVISIBILE”

L’home office integrato al living è possibile se sai come progettarlo!
Librerie con anta a ribalta, nicchie, mensole, scrivanie “nascoste” nell’armadio e pegboard creative sono solo alcune idee che vi suggeriamo qui di seguito.

1. La ribaltina nella libreria

Oltre ad essere chic e “stilosa”, la ribaltina incorporata alla libreria è una soluzione pratica e minimal per creare una postazione di lavoro “indolore”, veloce e rimovibile quando non più necessaria.

Insomma, un ottimo metodo per lavorare in salotto senza dare troppo nell’occhio.
Puoi farla tu stesso. Se hai in casa una libreria poco profonda (intorno ai 30 cm), chiudi un vano con un’anta a ribalta di altrettanti centimetri: con un pratico apri-chiudi otterrai una scrivania profonda 60 cm.

 

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2. L’ANGOLO MORTO RIVIVE CON MENSOLE E PEGBOARD

Se osservi con attenzione il tuo living troverai molti più “punti morti” di quelli che credevi: angoli inespressi, nicchie non sfruttate a dovere, vani sottoscala, ma anche la porzione di parete compresa tra due porte finestra, il romantico spazio che si forma sotto la finestra che dà sul giardino, l’area davanti al calorifero e persino il retro del divano usato come “muro” di appoggio.

Attrezzando questo “spazio ricavato” con mensole (quando possibile), tavolino a ribalta o scrivania very slim, carrello su ruote per contenere tutto il necessario senza ingombrare il piano di lavoro e una divertente pegboard, l’ufficio è fatto!

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3. C’È MA NON SI VEDE: LA SCRIVANIA NELL’ARMADIO

La scrivania a scomparsa è tra le idee più funzionali per utilizzare il living come ambiente di lavoro casalingo.

Una volta spento il PC la giornata lavorativa è finita e, insieme a lei, finisce anche lo scopo della postazione ufficio, che, semplicemente, viene rinchiusa nell’armadio o dietro le ante scorrevoli appositamente installate.

Non dovrai preoccuparti neanche del disordine: le ante nascondono alla vista e donano un aspetto pulito ed elegante al living.

Living e angolo office

 

Lista dei desideri per smart worker

Tra le nuove esigenze degli smart worker c’è quello di posizionare alle proprie spalle un fondale durante le videochiamate di lavoro e un separé o paravento per creare un minimo di privacy nell’ambito dell’ambiente living.

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Puoi creare tu stesso un paravento/fondale con 4 pannelli di compensato uniti da cerniere.

Se vuoi personalizzarlo e dargli un tocco di unicità attrezza con micromensole e rivesti con una carta da parati ad effetto.

Di sicuro stupirai i colleghi!

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Emanuela Perozzi
Emanuela Perozzi
Emanuela nasce a Roma la notte di San Lorenzo. Da piccola è una sorta di maschiaccio a cui piace andare allo stadio col papà e collezionare le figurine Panini. Crescendo sviluppa anche altre passioni: la letteratura, il cinema, il parmigiano sulla pasta e le case di design. Ha una laurea in lettere e un’ossessione per i libri: se esce per comprare un paio di scarpe, è probabile che torni a casa senza scarpe e con 3 libri. Qualche anno fa ha smesso di stare in fila sulla tangenziale e ora lavora come copywriter freelance dal giardino di casa sua.

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