Il MAXXI di Roma presenta “Italia in movimento. Autostrade e futuro”, una mostra che esplora l’impatto delle autostrade italiane sulla società, il paesaggio e l’immaginario collettivo.
Curata da Pippo Ciorra e Angela Parente, l’esposizione celebra il centenario della costruzione della prima autostrada italiana, tracciando un percorso che collega passato, presente e futuro.
Attraverso fotografie, plastici, progetti d’archivio e visioni futuristiche, la mostra invita i visitatori a scoprire come le infrastrutture abbiano influenzato la nostra quotidianità e il modo in cui vediamo il mondo.
Questa narrazione non si limita alla celebrazione dell’ingegneria, ma riflette sul viaggio come metafora della vita.

“Italia in movimento. Autostrade e futuro” si fa storia di connessioni.
La prima sezione della mostra è dedicata alla nascita e allo sviluppo della rete autostradale italiana, mettendo in evidenza l’ambizione e l’ingegno che hanno guidato la sua realizzazione.
Plastici iconici, come quello della A1 Milano-Napoli e del Viadotto Aglio, raccontano la complessità delle opere infrastrutturali che hanno trasformato il territorio.
Documenti d’archivio, mappe e carte turistiche illustrano come le autostrade abbiano avvicinato luoghi e persone, diventando il simbolo di un’Italia che si rinnova e si connette.
L’esposizione celebra le autostrade non solo come percorsi di viaggio, ma come veri e propri fili che tessono le storie e le vite di milioni di italiani.

Viaggiare: un’esperienza estetica e antropologica.
Oltre a essere un mezzo per spostarsi, l’autostrada è anche uno spazio da vivere.
La sezione “Viaggio” esplora questa dimensione attraverso fotografie, disegni e progetti che raccontano l’esperienza del viaggiatore.
Aree di sosta, microarchitetture e punti di ristoro diventano protagonisti di una narrazione che celebra il comfort estetico e l’ospitalità.
L’autostrada non è solo un luogo di transito, ma uno spazio dove architettura e design si fondono per creare ambienti accoglienti e funzionali.
I contributi di architetti come Giovanni Michelucci e Jean Nouvel evidenziano come le infrastrutture possano diventare spazi di bellezza e cultura, rendendo il viaggio un’esperienza memorabile.

Architettura e paesaggio s’incontrano in “Italia in movimento. Autostrade e futuro”.
La mostra dedica una sezione all’architettura d’autore, sottolineando l’importanza del rapporto tra infrastrutture e territorio.
Progetti firmati da grandi nomi come Santiago Calatrava, Guido Canali e Jean Nouvel dimostrano come l’autostrada possa integrarsi armoniosamente nel paesaggio, trasformandolo senza snaturarlo.
Le fotografie di Iwan Baan, realizzate durante voli in elicottero, catturano dall’alto l’essenza del paesaggio autostradale, mostrando la relazione tra le strutture e il territorio circostante.
Questo dialogo tra architettura e natura evidenzia come l’ingegneria possa diventare una forma d’arte, capace di rispettare e valorizzare l’ambiente.

Il Futuro delle Autostrade: sostenibilità e tecnologia.
La mostra guarda al futuro con una sezione dedicata alle autostrade di domani, esplorando temi come la sostenibilità ambientale e le innovazioni tecnologiche.
Il progetto dello studio di Renzo Piano (RPBW) propone soluzioni green per ridurre l’impatto ambientale delle infrastrutture, mentre le illustrazioni di Emiliano Ponzi immaginano scenari visionari che uniscono ingegno e creatività.
Questa parte dell’esposizione invita i visitatori a riflettere su come la tecnologia possa migliorare la qualità della vita e il rapporto con l’ambiente, rendendo le autostrade non solo più efficienti, ma anche più sostenibili.

“Italia in movimento. Autostrade e futuro”: un viaggio tra memoria e innovazione.
“Italia in movimento. Autostrade e futuro” non è solo una mostra, ma un viaggio attraverso un secolo di storie, idee e innovazioni.
Il MAXXI si conferma un luogo di dialogo e sperimentazione, dove passato e futuro si incontrano per creare nuove prospettive.
Attraverso un allestimento che riproduce l’esperienza del viaggio, l’esposizione offre un percorso coinvolgente che invita il pubblico a scoprire l’autostrada come metafora della vita.
Cuore del progetto secolare delle autostrade è la rete, rete che ha come principale obiettivo quello di avvicinare le persone e le storie.
Un’occasione unica per riflettere sul ruolo delle infrastrutture nella costruzione di un’Italia sempre più connessa e proiettata verso il domani.
