Fino al prossimo 30 Giugno 2024, Henri de TOULOUSE-LAUTREC vi aspetta a Palazzo Roverella, nel cuore di Rovigo.

Perchè vistare la mostra?

Non solo perché Henri de Toulouse-Lautrec è un autore famosissimo, ma anche perché tanti di noi ri-conoscono visivamente le sue opere senza averle mai approfondite!

Ecco quindi che approfittiamo dell’occasione per vedere insieme qualche “nuova” opera d’arte.

Edmond Aman-Jean, Portrait de Paul Verlaine (1892) e Henri de Toulouse-Lautrec, Étude de nu, femme assise sur un divan (1882)
Edmond Aman-Jean, Portrait de Paul Verlaine (1892) e Henri de Toulouse-Lautrec, Étude de nu, femme assise sur un divan (1882)

Henri de TOULOUSE-LAUTREC è un appuntamento primaverile di punta.

Non lo è solo per la programmazione di Palazzo Roverella, ma per tutto il nord Italia.

Si apre un nuovo percorso sull’arte internazionale, questa volta riservato all’artista francese tra i più rappresentativi della Parigi di fine secolo.

Come anticipato all’inizio, Henri de Toulouse-Lautrec è spesso e volentieri relegato alla sola attività di creatore di manifesti, attività per cui è diventato sicuramente universalmente conosciuto.

Ma il suo universo è tutt’altro che privo di sfaccettature e la mostra a Rovigo vuole testimoniarlo.

Si sofferma infatti sulla sua attività di pittore, con dipinti e pastelli provenienti da importanti musei americani ed europei oltre che francesi.

Il tutto mettendo l’opera in rapporto all’ambiente parigino in cui operava, mettendo l’artista a confronto con realisti, impressionisti, simbolisti con cui condivideva esperienze e momenti di vita quotidiana.

Henri de Toulouse-Lautrec, À Grenelle: L'attente (1887 circa) e Henri de Toulouse-Lautrec, Femme se frisant (1890 circa)
Henri de Toulouse-Lautrec, À Grenelle: L’attente (1887 circa) e Henri de Toulouse-Lautrec, Femme se frisant (1890 circa)

Non solo manifesti.

L’esposizione non trascura ovviamente l’attività di Toulouse-Lautrec nel campo del manifesto.

Oltre alle celebri Affiches, vengono esposti dipinti e disegni preparatori dell’artista, affiancandoli in un rapporto dialettico ai lavori dei numerosi artisti attivi contemporaneamente negli stessi ambienti, che spesso affrontano le medesime tematiche.

Questa attenta ricostruzione dell’intera attività di Toulouse-Lautrec, attraverso le sue opere, intende evocare in maniera più vasta e organica la vivacità della scena artistica parigina, superando il riduttivo concetto di Belle Époque.

L’esposizione è arricchita da numerosi focus per meglio descrivere l’ambiente artistico parigino in cui operava l’artista:

  • “Parigi 1885-1900”
  • “Le Chat Noir”
  • “Toulouse-Lautrec e gli amici artisti”
  • “Il rinnovamento della grafica”
  • “Les Arts Incohérents”

Quest’ultima sezione inedita è dedicata agli studi sul movimento artistico francese “Les Arts Incohérents”, anticipatore di molte delle tecniche adottate dalle avanguardie del Novecento come il Dadaismo.

Tutte le opere del gruppo date per disperse da oltre un secolo sono state ritrovate nel 2018 ed alcune di queste recano, al verso, l’etichetta di una delle loro esposizioni corredata dal catalogo pubblicato dalle edizioni del celebre locale Chat Noir.

La mostra di Rovigo è la prima occasione per poterle nuovamente ammirare.

Henri de Toulouse-Lautrec, Le Salon des Cent. Exposition internationale d'affiches (1895) e Henri de Toulouse-Lautrec, Divan japonais (1893)
Henri de Toulouse-Lautrec, Le Salon des Cent. Exposition internationale d’affiches (1895) e Henri de Toulouse-Lautrec, Divan japonais (1893)

60 opere di Henri de TOULOUSE-LAUTREC su più di 200 opere complessive esposte.

Tutte raccontano di un inedito “Henri de Toulouse-Lautrec. Parigi 1881-1901”.

Tra le varie, oltre ai saggi dei curatori, il catalogo relativo alla mostra è arricchito dagli studi di Nicholas Zmelty sulla Grafica, di Johan Naldi su Les Arts Incohérents, di Mario Finazzi sugli artisti spagnoli a Parigi tra Ottocento e Novecento e di Bertrand du Vignaud – pronipote di Toulouse-Lautrec – sul rapporto tra Marcel Proust e l’artista.

L’opera di Toulouse-Lautrec è figlia e vittima della Parigi di fin de siècle.

Lo comprime una narrazione incompleta, che si ferma alla superficie: sguardi limitati sono sempre stati incapaci di cogliere l’essenza della sua pittura.

A Palazzo Roverella si vuole far emergere la complessità, spesso ridotta a semplificazioni, di questo artista poliedrico.

Non solo grafica quindi: il percorso prevede di restituire al pubblico quel Toulouse-Lautrec post-impressionista, seguendolo nello sviluppo di un linguaggio dapprima legato alla lezione di Degas e poi finalmente libero.

Per fare questo passaggio, è fondamentale analizzare il contesto in cui l’opera si sviluppa.

L’altra protagonista della mostra è infatti una città: Parigi.

A fine secolo ribolle di idee, intuizioni e diverse tendenze artistiche.

Di questa situazione si nutre Toulouse-Lautrec e tutti i suoi contemporanei, spesso amici.

A Palazzo Roverella vengono evidenziate le influenze reciproche e i punti di contatto tra il protagonista e i tanti movimenti artistici che in quegli anni nascevano a Parigi.

Théo van Rysselberghe, Scène de café-concert (1887) e Henri de Toulouse-Lautrec, Frédéric Wenz (1886 circa)
Théo van Rysselberghe, Scène de café-concert (1887) e Henri de Toulouse-Lautrec, Frédéric Wenz (1886 circa)

Tante le attività parallele dedicate alla mostra.

Sono previste iniziative aperte a tutti e rivolte a tutti!

Ci sono laboratori didattici, che stimolano l’immaginazione attraverso la pratica creativa.

Sono dedicati alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, offrono un’opportunità unica di estendere l’esperienza di scoperta iniziata con la visita guidata in mostra.

Ci sono laboratori domenicali, pensate per le famiglie, per scoprire capolavori diversi ad ogni occasione.

E poi ci sono visite guidate per tutti.

Alcune sono tematiche per le scuole e donano un nuovo sguardo sulle opere, offrono una prospettiva nuova e stimolante.

I docenti possono selezionare il percorso più adatto rispetto ai programmi scolastici, con un’attenzione particolare alle competenze interdisciplinari e trasversali.

Ci sono visite guidate pensate come tour per le famiglie: sono esperienze coinvolgenti speciali per bambini e ragazzi.

La mostra diventa luogo di osservazione, apprendimento e curiose scoperte per tutta la famiglia.

Infine, vi aspettano gli Speciali Adulti: esperienze di scoperta e approfondimento, da parte di esperti, e performance artistiche ispirate ai grandi temi dell’opera di Toulouse-Lautrec.