Dal 10 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027 i Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia ospitano “Gregory Crewdson. Eveningside”, un’imponente personale dedicata a uno dei maestri della fotografia contemporanea.

Curata da Jean-Charles Vergne e realizzata in collaborazione con Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, la mostra riunisce in un unico percorso narrativo la trilogia fotografica alla quale Gregory Crewdson ha lavorato nell’arco di un intero decennio.

Le serie Cathedral of the Pines (2012-2014), An Eclipse of Moths (2018-2019) e la più recente Eveningside permettono di seguire l’evoluzione della ricerca dell’artista, restituendo una panoramica sulla sua maturità espressiva.

A1 Auto Sales (2021-2022) © Gregory Crewdson
A1 Auto Sales (2021-2022) © Gregory Crewdson

Gregory Crewdson e la trilogia fotografica di Eveningside

La mostra offre la possibilità di osservare da vicino l’evoluzione formale e concettuale della ricerca di Crewdson, mettendo in relazione tre momenti essenziali del suo percorso creativo.

Nelle prime due parti della trilogia, l’artista esplora paesaggi boschivi, radure isolate ed estesi scenari post-industriali, costruendo immagini attraversate da solitudine e mistero.

Con Eveningside, invece, il punto di osservazione cambia.

La ricerca si sposta verso i confini sottili della vita quotidiana, concentrandosi sui luoghi di lavoro e sugli ambienti commerciali ordinari.

È proprio questo passaggio a rappresentare uno degli elementi più interessanti dell’esposizione: dagli spazi remoti e desolati delle prime serie, Crewdson porta il proprio sguardo dentro la dimensione urbana comune, trasformando luoghi apparentemente banali in scenari sospesi.

Pickup Truck (2014) © Gregory Crewdson
Pickup Truck (2014) © Gregory Crewdson

Eveningside: la quotidianità diventa una scena cinematografica

In Eveningside, Crewdson esplora momenti di sospensione e contemplazione inseriti nel contesto della vita urbana quotidiana.

Le figure che popolano le immagini sono rarefatte e spesso osservate attraverso le vetrine dei negozi, riflesse nello specchio di un locale o immerse nella routine di ogni giorno.

Ponti ferroviari, portoni d’ingresso, portici, la tettoia di uno sportello bancomat, una latteria, un mercato rionale o un negozio di ferramenta diventano i teatri di un’umanità immobile e riflessiva.

Avvicinando il proprio punto di osservazione ai soggetti e utilizzando per la prima volta una tavolozza rigorosamente monocromatica, l’artista costruisce una grammatica visiva particolarmente densa.

La luce e l’ombra si combinano con effetti atmosferici artificiali, tra cui nebbia, pioggia, fumo e foschia, contribuendo a trasformare la quotidianità in qualcosa di sospeso e quasi irreale.

The Storefront Window (2021-2022) © Gregory Crewdson
The Storefront Window (2021-2022) © Gregory Crewdson

Gregory Crewdson tra fotografia, cinema e atmosfera noir

Le opere di Eveningside sono presentate come stampe digitali a pigmenti di grande formato.

Ricreano un’atmosfera di impronta gotica che richiama direttamente il cinema classico e il film noir.

Gli scorci ordinari diventano così vere e proprie quinte drammatiche, mentre la costruzione delle immagini porta il pubblico a soffermarsi su situazioni apparentemente semplici, ma attraversate da una forte tensione visiva.

Nel loro insieme, le tre parti della trilogia raccontano una riflessione profonda sui linguaggi visivi.

Ogni serie rappresenta una tappa dell’evoluzione creativa dell’autore e intreccia temi che spaziano dalla dimensione più intima e personale fino a visioni esistenziali e collettive.

Il lavoro di Crewdson nasce infatti da un costante dialogo con la storia della fotografia, della pittura e del cinema, linguaggi che l’artista scompone e reinventa per costruire le proprie narrazioni.

Alone Street (2018 - 2019) © Gregory Crewdson
Alone Street (2018 – 2019) © Gregory Crewdson

Gregory Crewdson: la carriera di un maestro della fotografia contemporanea

Nato nel 1962 a Brooklyn, New York, Gregory Crewdson vive e lavora tra la metropoli e il Massachusetts.

Si è formato alla SUNY Purchase e alla Yale School of Art di New Haven, dove oggi ricopre il ruolo di professore e direttore degli studi universitari in fotografia.

Nel corso della sua carriera ha esposto nelle più importanti istituzioni museali internazionali.

Tra questi il Metropolitan Museum of Art, il MoMA, il Whitney Museum e il Guggenheim di New York, oltre al Los Angeles County Museum of Art, al San Francisco Museum of Modern Art, all’Art Institute di Chicago e alla National Gallery of Victoria di Melbourne.

A Reggio Emilia, “Gregory Crewdson. Eveningside” riunisce per la prima volta in un unico percorso la trilogia realizzata nell’arco di dieci anni.

Offre l’occasione di seguire l’evoluzione di uno sguardo che ha trasformato paesaggi, periferie e scene della quotidianità in immagini sospese tra realtà, mistero e cinema.