Da venerdì apre al pubblico al MAN di Nuoro “Giovanni Pintori (1912–1999). Pubblicità come arte”, una grande retrospettiva dedicata a uno dei più importanti graphic designer italiani del XX secolo.
La mostra, curata da Chiara Gatti e Nicoletta Ossanna Cavadini, è realizzata in collaborazione con il m.a.x. museo di Chiasso.
Rientra nel percorso di ricerca che il MAN dedica agli artisti sardi che hanno segnato la storia dell’arte e del design internazionale.
Con oltre 300 lavori tra disegni, dipinti, bozzetti originali, pagine pubblicitarie e manifesti, l’esposizione ripercorre cinquant’anni di attività di Pintori, premiata dalle più prestigiose istituzioni culturali del mondo.
Dal MoMA di New York al Louvre di Parigi, dalle Triennali di Milano ai premi dell’American Institute of Graphic Arts, la sua carriera è stata costellata di successi e riconoscimenti, trasformandolo in un’icona della comunicazione visiva.

Giovanni Pintori è stato il genio dietro l’immagine Olivetti
Il nome di Giovanni Pintori è indissolubilmente legato a quello di Olivetti, l’azienda che rivoluzionò il design industriale e la comunicazione pubblicitaria nel Novecento.
Entrato nell’Ufficio Tecnico Pubblicità nel 1936 e divenutone responsabile nel 1940, Pintori ha dato vita a un immaginario grafico che ha reso celebri nel mondo prodotti come la Lettera 22 e la Studio 44.
Le sue campagne pubblicitarie si distinguevano per la capacità di sintetizzare concetti complessi con pochi segni essenziali, combinando forme geometriche, colori vibranti e un raffinato equilibrio tra testo e immagine.
Il ritmo veloce delle dita sui tasti di una macchina da scrivere, i meccanismi interni dei calcolatori trasformati in motivi dinamici e allegri: tutto il suo lavoro rifletteva una visione moderna e innovativa della comunicazione.
Il suo stile, descritto come “unicum metaforico della comunicazione” dal designer Paul Rand, rimane ancora oggi un punto di riferimento per il graphic design.
La modernità del linguaggio visivo di Giovanni Pintori
L’esposizione al MAN di Nuoro offre un approfondimento sulla modernità del linguaggio visivo di Pintori, mettendo in evidenza le sue scelte creative e la loro influenza sulla grafica contemporanea.
La mostra ricostruisce il processo ideativo dell’artista attraverso schizzi preparatori, prove di stampa e materiali d’archivio, rivelando il metodo di lavoro dietro le sue creazioni iconiche.
L’approccio di Pintori si basava su una sintesi perfetta tra estetica e funzionalità: ogni elemento grafico aveva un ruolo preciso e contribuiva a creare un messaggio chiaro ed efficace.
Questa attenzione al dettaglio lo ha reso uno dei protagonisti del rinnovamento della comunicazione visiva nel dopoguerra, contribuendo a trasformare la pubblicità in una vera e propria forma d’arte.

Dalla pubblicità alla pittura
Se la grafica pubblicitaria è stata il fulcro della carriera di Pintori, la mostra mette in luce anche la sua produzione pittorica, meno nota ma altrettanto significativa.
Pintori si dedica alla libera professione, dopo aver lasciato Olivetti nel 1967.
Collabora con aziende come Pirelli e Gabbianelli, ma negli anni successivi si concentra sempre più sulla pittura.
Il percorso espositivo include una selezione di dipinti che rivelano una continuità tra il suo approccio grafico e la sua ricerca artistica.
La stessa sintesi formale, l’uso calibrato del colore e il senso del ritmo visivo che caratterizzavano i suoi manifesti pubblicitari si ritrovano anche nelle sue tele.
Questo aspetto della sua produzione offre una prospettiva inedita sulla sua poetica, evidenziando il legame profondo tra arte e design nel suo lavoro.
Il riconoscimento internazionale di Giovanni Pintori
La carriera di Giovanni Pintori è stata costellata di riconoscimenti internazionali, a testimonianza dell’importanza della sua opera nel panorama del design grafico del Novecento.
- nel 1950 ottenne la Palma d’Oro della Federazione Italiana Pubblicità;
- nel 1952 le sue creazioni furono esposte al MoMA di New York;
- el 1955 una sala del Louvre di Parigi fu interamente dedicata ai suoi lavori per Olivetti;
- nel 1962 ricevette il Typographic Excellence Award del Type Directors Club di New York
- nel 1964, dal Certificate of Merit dell’Art Directors Club.
La sua capacità di fondere estetica e comunicazione gli valse anche il riconoscimento della rivista giapponese “Idea”, che lo inserì tra i trenta designer più influenti del secolo.

Un catalogo e un percorso didattico per approfondire l’autore
Il catalogo edito da Silvana Editoriale correda l’esposizione e raccoglie saggi di storici dell’arte e del design come Chiara Gatti, Nicoletta Ossanna Cavadini e Mario Piazza, offrendo un’analisi approfondita della produzione di Pintori.
Il MAN di Nuoro ha inoltre organizzato un percorso didattico dedicato agli studenti e agli appassionati di grafica.
Workshop e incontri che esplorano il suo metodo creativo e l’evoluzione del design pubblicitario.
La mostra “Giovanni Pintori (1912–1999). Pubblicità come arte” rappresenta un’opportunità per riflettere sull’eredità della sua visione innovativa nel contesto contemporaneo.



