Un giardino zen in casa – pace e relax

Serenità e pace. Questo è ciò che rimanda immediatamente un giardino zen.

La sua patria è il Giappone, luogo da cui è stato reso famoso in tutto il mondo. Il termine che usiamo noi in Occidente ” zen” in realtà è impreciso. Infatti la traduzione letterale di Karesansui – come lo chiamano in Giappone – sarebbe “natura secca”.

Inoltre questi tipi di giardini non erano usati solo nei templi zen, ma anche in tanti luoghi commerciali e nelle case.

Usiamo però questo termine per riallacciarci alle sensazioni di pace e tranquillità che questi giardini sanno dare.

Un bellissimo insegnamento che il Sol Levante ci tramanda è che solo la pace interiore porta alla felicità. Perciò per sentirsi realizzati non è importante ostinarsi sul fuori, ma concentrarsi sul dentro.

Altro insegnamento di cui dovremmo fare tesoro è che non dobbiamo lasciare alla nostra mente il potere di controllare tutto.

Ed è proprio su questo tema che entra in gioco il giardino zen, aiutando a contrastare l’energia negativa derivante dal continuo brusio della mente.

In quanti spesso ci ritroviamo a non riuscire a smettere di pensare. Facendoci tormentare da pensieri troppo spesso inutili.

Ecco allora che il giardino zen ci aiuterà a concentrarci sul momento presente, su ciò che il corpo vive nell’instante in cui vi ci portiamo l’attenzione. Incantare la mente è un mantra a cui tutti dovremmo aspirare.

giardino zen da esterno

 

Giardino zen: le basi

Innanzitutto è bene sottolineare che, sebbene appaia minimal, la sua realizzazione non è facile da realizzare.

Questo è il motivo per cui sono molto comuni i giardini zen da tavolo.

Ad ogni modo sia che scegliate di realizzarlo in grande nel giardino o in piccolo su un tavolo non dovrà esserci l’acqua.

Per questo in Giappone è chiamato natura secca. Perché non serve acqua.

Sono due gli elementi fondamentali di un giardino zen: i sassolini bianchi e il rastrello.

L’idea della scorrevolezza continua dell’acqua sarà richiamata dalla presenza di piccoli sassolini bianchi disposti come se fossero un ruscello. Il rastrello tipico del giardino zen vi servirà proprio per disegnare moti ondosi con questi sassolini. Simulerete così le onde del mare, simbolo di come tutto scorra in continuo divenire, senza preoccuparsi dio ciò che è stato e di ciò che sarà.

Dopo aver realizzato la base – rastrello e sassolini – ognuno lo potrà personalizzare a proprio gusto inserendo altri elementi di cui prendersi cura.

esterno

Come realizzarlo

Se avete spazio a disposizione per ricrearlo nel vostro giardino accertatevi di fare una corretta progettazione.

La prima cosa da posizionare sono i sassi di granito. Dovrete creare un sentiero del quale non si veda l’uscita.

Questo vi permetterà di creare un luogo segreto nel vostro giardino.

Il secondo step è la scelta della rocce. Ci sono delle regole ben precise, devono essere:

  • asimmetriche
  • in numero dispari
  • non lavorate

Poi verrà il momento di scegliere le piante. Anche per queste vi sono linee guida da seguire. Devono essere sempreverdi.

Quindi potrete scegliere tra muschi, licheni, felci e arbusti.

In aggiunta o in alternativa, saranno bellissimi i fiori posizionati lungo il sentiero. Grande scena la faranno camelie, azalee. Fiori femminili simbolo di bellezza e fragilità.

Un altro modo per personalizzare il vostro giardino zen è quello di creare distese di sabbia.

Non mancate poi di inserire dettagli come fontane rilassanti o piccoli ponticelli. Se vi piacesse, anche la statua del Buddha è un grande classico, così come le lanterne tipiche giapponesi.

Ricordate, nella simbologia orientale, coltivare un giardino zen significa nutrire la propria anima.

Per questo dovreste porre tanta cura nel scegliere come realizzarlo.

giardino zen

Se non doveste avere a disposizione uno spazio esterno, non preoccupatevi. I giardini zen da tavolo sono bellissimi e personalizzabili. Non dovrete rinunciarvi.

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