Domani, 7 ottobre, è un giorno importante per l’arte contemporanea a Milano: ha luogo presso la Galleria Frediano Farsetti il vernissage di Look Here.

Si tratta di una mostra a tre voci, dove tre artisti estremamente differenti tra loro, per generazione e tecnica, dialogano e propongono l’interconnessione tra materia e l’architettura in cui è posta.

In mostra fino al 12 novembre 2021 troveremo Fernando Sánchez Castillo, Ingeborg Lüscher, Lapo Binazzi (UFO).

La Galleria Frediano Farsetti a Milano è una galleria con un proposito comunicativo molto particolare.

I tre linguaggi alla Galleria Frediano Farsetti per Look Here

Sono infatti proposti eventi collegati a grandi artisti e grandi classici e esplorazioni di taglio molto più contemporaneo. Per fare qualche esempio: l’esposizione del 2000 “Pellizza da Volpedo e Balla (Dal Divisionismo al Futurismo)”; oppure quella del 2010 “Da Fontana a Castellani: artisti oltre la forma”.

Domani, con Look Here, viene presentanto il secondo capitolo del progetto Connection, a cura del critico d’arte Lorenzo Bruni.


La galleria Frediano Farsetti, ha distribuito i suoi spazi per evidenziare le differenze dei propositi artistici esposti, ma anche per sottolineare il minimo denominatore comune.

Ciò che unisce queste differenti visioni appartenenti anche a generazioni demografiche diverse è sicuramente la scultura come dialogo tra l’ambiente e il rilascio di energia nello stesso, ma anche la pittura vista come illusione che si confonde con l’ambiente in cui è posta.

galleria frediano farsetti milano
Lapo Binazzi (UFO) Coltello 1975 plastica legno e luce cm 7,3x50x6,5

Per fare un esempio pratico, ecco come Lorenzo Bruni descrive l’opera in mostra di Lapo Binazzi:

“L’oggetto del 1975 di Lapo Binazzi (UFO), la cui forma rimanda a un coltello, ha la lama fatta di plexiglas colorato che lo rende irreale e fuori dal comune. Sensazione che aumenta quando l’opera è accesa come fosse una lampada: la luce porta a trascendere la sua presenza e a far interagire in maniera disarmante i temi di aggressione e di seduzione come quelli di ordinario e di surreale”.

Per quanto riguarda Lüscher, Bruni sottolinea un delicato passaggio tra materia organica e inorganica, tra geometrico e “sensuale”, tattile. Le sue forme sono ricoperte di zolfo e suggeriscono consistenze e sensazioni diverse tra loro.

Ingebor Luscher
Ingebor Luscher Senza titolo 1991 zolfo colla ceneri e acrilico su juta tesa su tavola cm 215×115,5, particolare.

Le riflessioni di “artista impegnato”, ovvero portatore di riflessioni che orbitano attorno alla memoria collettiva e il dibattito emerso nell’era post ideologica, si evincono dalle sculture di Castillo.

galleria frediano farsetti milano
Fernando-Sanchez-Castillo, Mask, bronzo cm 46x38x30.

L’esplorazione del “sentire” e il rilascio dell’energia della materia nell’ambiente sono proprio le peculiarità che indicano la visione d’insieme di questi tre artisti.

Il progetto triennale “Connection” di Lorenzo Bruni

Connection è un progetto legato all’arte contemporanea giunto al secondo capitolo. Il primo è stato proposto l’anno scorso con la mostra “Iniziamo da qui”. Il focus l’arte contemporanea più giovane con creatività legata all’eredità degli anni novanta.

Le opere di Look Here appartengono ad una generazione differente e si pongono il presupposto di superare i limiti e vincoli della mostra personale (sono tre le personalità in mostra) e anche quello della mostra collettiva a tema (sono gli artisti stessi a scegliere le opere in mostra).

Il terzo appuntamento del ciclo, anticipa Bruni, avrà come focus il colore, la luce e la sua narrazione.

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