Fino al prossimo 31 agosto 2025, il Museo dell’Ara Pacis di Roma ospita “FRANCO FONTANA. Retrospective”, una mostra che celebra uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea italiana.
Curata da Jean-Luc Monterosso, fondatore e direttore onorario della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, l’esposizione offre un viaggio nella straordinaria carriera del fotografo modenese, noto per l’uso rivoluzionario del colore e per il suo approccio sperimentale.
Con oltre 200 fotografie selezionate, la retrospettiva evidenzia la capacità unica di Fontana di reinventare il paesaggio, trasformandolo in un’opera d’arte visiva che trascende la realtà.
Promossa da Roma Capitale e organizzata da Civita Mostre e Musei, questa mostra è un omaggio a un artista che ha saputo ridefinire i confini del linguaggio fotografico.

L’Essenza del Colore.
Franco Fontana si contraddistingue per la sua firma unica, che arriva appunto all’essenza del colore.
Il cuore pulsante della mostra è rappresentato dall’uso pionieristico del colore che ha reso Franco Fontana un punto di riferimento nel panorama internazionale.
Attraverso capolavori come “Puglia 1978” e i paesaggi urbani di Los Angeles, Fontana esplora la potenza cromatica per creare immagini di forte impatto visivo.
I contrasti tra le tinte vivide e l’essenzialità delle forme danno vita a un dialogo visivo unico, in cui la semplicità diventa un mezzo per esaltare la bellezza e la profondità della realtà.
Fontana non si limita a documentare il mondo, ma lo reinterpreta, trasformandolo in un’esperienza estetica che invita lo spettatore a vedere il quotidiano sotto una luce nuova.

In “FRANCO FONTANA. Retrospective” il paesaggio è espressione di sé.
Una sezione significativa della mostra è dedicata al tema del paesaggio, centrale nell’opera di Fontana.
Dalle colline ondulate della Puglia ai deserti americani, ogni scatto rivela l’abilità dell’artista di catturare l’essenza dei luoghi che fotografa.
Fontana descrive il suo lavoro come una continua scoperta: “Non fotografo il paesaggio che vedo, ma il paesaggio che sento”.
Questo approccio emozionale trasforma le sue fotografie in specchi del suo mondo interiore, in cui la natura diventa protagonista di una narrazione poetica e intima.
La mostra evidenzia inoltre come l’artista abbia saputo combinare precisione formale e innovazione, creando opere che continuano a influenzare generazioni di fotografi.

Un’innovazione che sfida il tempo: al di là dei classici.
La mostra non si limita a celebrare i grandi classici di Fontana, ma esplora anche i suoi lavori più sperimentali, dimostrando una continua evoluzione stilistica e tecnica.
Dalle Polaroid utilizzate come appunti visivi ai collage digitali che fondono elementi urbani e naturali, Fontana ha sempre cercato di superare i limiti della fotografia tradizionale.
Ogni immagine esposta rappresenta un pezzo del mosaico creativo dell’artista, offrendo al pubblico una visione completa della sua capacità di reinventarsi e di adattarsi ai mutamenti della tecnologia e della cultura.
Questo spirito di sperimentazione è uno dei motivi per cui Fontana rimane una figura centrale nel mondo della fotografia contemporanea.

Accessibilità e inclusione, per una mostra universale.
Tra gli elementi distintivi di “FRANCO FONTANA. Retrospective” c’è l’attenzione all’accessibilità.
Grazie al progetto “Biblioteca Astratta”, realizzato con la collaborazione di Fabio Fornasari, la mostra si apre anche ai visitatori con disabilità visive.
Le fotografie di Fontana sono state trasformate in silent book tattili, consentendo un’interazione multisensoriale con le opere.
Inoltre, il percorso espositivo è arricchito da audioguide e video in Lingua dei Segni Italiana (LIS), che rendono la mostra fruibile a un pubblico più ampio.
Questo approccio inclusivo non solo amplia l’esperienza artistica, ma sottolinea l’impegno del Museo dell’Ara Pacis nel promuovere la cultura come bene comune e accessibile a tutti.

L’eredità di Franco Fontana e tutto quello che c’è da sapere sul maestro.
La retrospettiva si conclude con una selezione di fotografie che riflettono l’ampiezza della visione artistica di Fontana, spaziando dai paesaggi ai lavori realizzati per il mondo della moda e della pubblicità.
Ogni immagine testimonia la capacità del fotografo di dialogare con diversi linguaggi e contesti, mantenendo sempre intatta la sua cifra stilistica.
“FRANCO FONTANA. Retrospective” non è solo una celebrazione di un maestro della fotografia, ma un invito a riflettere sul potere del colore e della luce di trasformare il mondo che ci circonda.
Questa mostra rappresenta un’occasione unica per scoprire e riscoprire l’opera di un artista che ha saputo rendere l’ordinario straordinario, lasciando un’impronta indelebile nella storia della fotografia.
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