Dal 15 marzo prossimo la Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma) ospita “Flora. L’incanto dei fiori nell’arte italiana dal Novecento a oggi”, una grande mostra che celebra il fascino senza tempo del mondo floreale nell’arte.

Oltre 150 opere, realizzate dai più importanti maestri italiani dal Simbolismo all’arte contemporanea, trasformano la Villa dei Capolavori in un suggestivo giardino d’arte.

La mostra è curata da Daniela Ferrari e Stefano Roffi e nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Magnani-Rocca e il Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Un percorso che attraversa più di un secolo di storia dell’arte, mettendo in luce il ruolo del fiore come simbolo di bellezza, fragilità e trasformazione, grazie ai capolavori di artisti come Boldini, Segantini, Previati, Balla, Morandi, De Pisis, Fontana e molti altri.

Mario Schifano, Oto botanico 1, 1981 per "Flora"
Mario Schifano, Oto botanico 1, 1981 per “Flora”

“Flora” è un omaggio tra Simbolismo e Futurismo

Il fiore è da sempre un soggetto ricco di significati, capace di riflettere epoche, poetiche e sensibilità artistiche differenti.

La mostra esplora il percorso del tema floreale nell’arte italiana, dalle interpretazioni simboliste di Segantini e Previati fino alle visioni avanguardiste di Balla, Boccioni e Depero.

Tra le opere esposte si trovano “Le Ortensie” di Segantini, “Le Dalie” di Previati, i fiori ipnotici di Casorati e “Il Gladiolo fulminato” di De Pisis, accanto ai “Crisantemi” di Giorgio de Chirico.

Il Futurismo ha interpretato il soggetto in chiave innovativa, destrutturandone la forma per trasformarlo in pura energia visiva. La “Flora magica” di Fortunato Depero è uno degli esempi più affascinanti di questa evoluzione, in cui il fiore diventa simbolo di movimento e dinamismo.  

Mario Mafai, Natura morta con rose, fine anni Quaranta, olio su tela
Mario Mafai, Natura morta con rose, fine anni Quaranta, olio su tela

Il fiore come metafora della vita e della caducità  

Il percorso della mostra mette in evidenza come il fiore non sia mai solo un fiore.

Per Boldini è un simbolo di grazia ed eleganza, per De Pisis un’esplosione cromatica che riflette la precarietà della vita, per Morandi una meditazione sulla luce e sul tempo.

Le nature morte floreali di Morandi, De Pisis e Carrà offrono una visione intima e silenziosa del soggetto, contrapponendosi alla vitalità dei bouquet dipinti da Donghi e Mafai.

Una sezione speciale è dedicata alle rose, tra le protagoniste indiscusse della mostra: le celebri “Rose di Morandi” dialogano con le interpretazioni di Funi, Oppi, Cagnaccio, Pirandello e Mafai, creando un affascinante confronto tra diversi linguaggi pittorici.  

Diversi i ritratti con fiori esposti per "Flora", anche "La baronessa di Gunzburg" di Giovanni Boldini
Diversi i ritratti con fiori esposti per “Flora”, anche “La baronessa di Gunzburg” di Giovanni Boldini

Il fiore nell’arte contemporanea  

L’arte contemporanea ha reinterpretato il tema floreale con nuove sensibilità, esplorando il rapporto tra natura e cultura.

La mostra presenta le sperimentazioni di artisti come Kounellis, De Maria, Gilardi, Schifano e Paolini, che hanno trasformato il fiore in un elemento concettuale e installativo.

Mario Schifano destruttura il fiore nei suoi dipinti vibranti, mentre Jannis Kounellis lo inserisce nei suoi assemblaggi materici, caricandolo di una dimensione simbolica e rituale.

Le opere contemporanee ampliano la riflessione sulla relazione tra uomo e natura, mettendo in discussione la fragilità dell’ambiente e il senso della memoria visiva.  

Umberto Moggioli, Fiori sotto la pioggia, 1918, olio su tela
Umberto Moggioli, Fiori sotto la pioggia, 1918, olio su tela

La mostra “Flora” propone un’esperienza immersa nella natura  

La mostra si svolge nella splendida cornice della Villa dei Capolavori, immersa nel Parco Romantico appena restaurato.

Il parco, un gioiello paesaggistico unico in Italia, offre un’esperienza multisensoriale che accompagna il visitatore attraverso giardini all’italiana, giardini all’inglese e il nuovo giardino contemporaneo ispirato al “New Perennial Movement”.

Il percorso verde include alberi monumentali, piante esotiche e un biolago, creando un dialogo tra arte e natura.

Il restauro del parco, realizzato grazie al supporto del Ministero della Cultura e ai fondi PNRR, testimonia l’attenzione della Fondazione Magnani-Rocca per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale.  

Dal MART, l'opera di Fortunato Depero, Flora Magica - Scenografia de Le Chant du Rossignol, 1917 - ricostruzione 1981
Dal MART, l’opera di Fortunato Depero, Flora Magica – Scenografia de Le Chant du Rossignol, 1917 – ricostruzione 1981

Il catalogo e gli eventi collaterali

Ad accompagnare la mostra, il catalogo edito da Dario Cimorelli Editore offre un approfondimento sul tema dei fiori nell’arte italiana, con saggi di esperti come Carlo Mambriani, Elisa Martini, Sergio Risaliti e Chiara Vorrasi.

La pubblicazione raccoglie le immagini delle opere esposte, fornendo un ulteriore strumento di studio e riflessione.

Durante tutto il periodo dell’esposizione, la Fondazione Magnani-Rocca organizzerà visite guidate, incontri con curatori e attività didattiche per avvicinare il pubblico alla scoperta dell’arte floreale.

“Flora. L’incanto dei fiori nell’arte italiana dal Novecento a oggi” rappresenta un’occasione unica per esplorare il potere evocativo dei fiori nell’arte, offrendo un viaggio tra passato e presente in una delle sedi museali più affascinanti d’Italia.

Giorgio Morandi, "Fiori" (1952) della collezione Francesca e Augusto Giovanardi
Giorgio Morandi, “Fiori” (1952) della collezione Francesca e Augusto Giovanardi

La mostra vi aspetta fino al 29 giugno 2025