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Chair Times: a history of seating, visibile a tutti!

Questo articolo è stato aggiornato il

Non sapete che gioia raccontarvi questa novità :in questo periodo difficile, Vitra ha reso visibile sul suo sito web la versione integrale del film “Chair Times: a history of seating“!

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Cosa significa?

Semplice: abbiamo accesso alla storia del design, dal 1800 ad oggi, attraverso l’interpretazione progettuale delle sedie.

Nelle prossime righe vi spiego perché si tratta di un contenuto da non perdere.

90 minuti di storia del design: “Chair Times: a history of seating” è assolutamente da vedere!

chair times a history of seating
Il manifesto con i detagli del film-documentario.

Si tratta di novanta minuti di film-documentario, reso visibile sul sito della famosa griffe di design svizzera, visto il periodo particolare che stiamo vivendo.

Sono così contenta di parlarvene perché trattasi di un argomento perfetto per la categoria in cui scrivo (arte e design).

La sedia è un oggetto che esorcizza l’energia di artisti, progettisti, grandi designer industriali e non.

Trattandosi di un oggetto che trasforma in qualcosa di tangibile il tempo di stasi, quasi fosse una metonimia, la sedia assume un grande significato sociale.

Si tratta di un elemento che è trasversale nel tempo, e che viene utilizzato in casa aldilà delle tendenze.

La sedia traduce in realtà il momento dello “stare”, del “condividere”, e si presta benissimo all’interpretazione del genio artistico e intellettuale.

Le sedie nell’arte: qualche esempio al confine tra genio e usabilità

“One and Three Chairs” (1965) di Joseph Kosuth

L’arte concettuale di Joseph Kosuth ha posto alla nostra attenzione negli anni sessanta la sua sedia, rappresentata da aree semantiche diverse: l’oggetto stesso, le parole e la fotografia.

Il lavorio concettuale dell’artista pone l’accento sulla capacità di discernere la rappresentazione e capire nuovi linguaggi e nuove ipotesi di rappresentazione.

pilgrim sedia arte
Pilgrim, 1960 – Robert Rauschenberg – Arte mista combinata: olio, grafite, carta, stampe su tela e sedia di legno dipinta

Meravigliosa e sempre attuale l’indagine artistica di Robert Raischenberg, che io amo tantissimo.

Egli insiste spesso, in molte opere, nel porre l’ attenzione sull’ interconnessione tra arte e realtà.

I mezzi che usa sono appunto la pittura e gli oggetti reali, che viviamo e utilizziamo tutti i giorni.

“Chair Times: a history of seating” è un inno al design: ogni pezzo è un capolavoro

Cari amici che amate il design, qui sguazziamo nella bellezza più assoluta e nel genio progettuale più vero e autentico.

Il film si apre introducendo uno degli aspetti più interessanti dell’attività di questa azienda (Vitra appunto) che da sempre si preoccupa di coltivare l’interesse per il design da molteplici punti di vista.

Parlo del “Campus Vitra” che si trova a Weil am Rhein, dove ha sede anche la produzione Vitra e il Vitra Design Museum, a cui sarebbe utile dedicare un articolo specifico!

Il Campus è un laboratorio sperimentale aperto a architetti e designer.

Corsi, eventi, conferenze e la possibilità di vivere da vicino il passato e il futuro dell’ interior design (nel museo Vitra e nella sede manifatturiera dell’azienda produttrice), rendono questo polo creativo e industriale uno dei più importanti al mondo.

Dopo l’introduzione, all’interno di un edificio industriale illuminato a neon, vediamo essere disposte, ad una ad una, tutte le sedie che hanno fatto la storia, con relative didascalie.

Ecco a voi novanta minuti di storia della creatività, del genio progettuale e dell’espressione più funzionale della bellezza.

Guarda il video qui.

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Carta parati: scarica la guida

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Lara Badioli
Appassionata di arte (con laurea annessa), espressione e design. Mamma di due bambini, innamorata di tutto ciò che è bianco, gatto compreso. Scrivere per me è una necessità: si sa quando comincio, ma mai quando finisco.