Vi diamo un’idea per il vostro prossimo viaggio culturale: Casa Matteotti a Fratta Polesine!

Ebbene si, in occasione del centenario di Matteotti, è obbligatorio fare tappa nei pressi di Rovigo, per vedere il nuovo allestimento per della casa museo.

È ora aperta al pubblico Casa Matteotti, con un nuovo allestimento e un nuovo percorso espositivo
È ora aperta al pubblico Casa Matteotti, con un nuovo allestimento e un nuovo percorso espositivo

L’inaugurazione dello scorso 8 giugno ha coinvolto anche la senatrice Liliana Segre.

Liliana Segre ha portato la propria testimonianza, accompagnando, insieme ad altre autorevoli voci, i visitatori all’interno dei nuovi spazi.

Neanche un mese fa la struttura ha riaperto le proprie porte a conclusione degli interventi di restauro conservativo dell’edificio.

Non solo, è stato pensato un completo riallestimento del percorso museale in esso proposto.

La progettazione del nuovo volto della “Casa Museo Giacomo Matteotti” è stata affidata allo studio di architettura 120grammi.

Il ripensamento e l’aggiornamento del percorso narrativo sono invece a cura di Luca Molinari Studio, team guidato dal professor Luca Molinari.

Il professore è ordinario di Teoria e Progettazione dell’Architettura presso la Seconda Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, e ha lavorato sotto la supervisione storica del professor Gianpaolo Romanato, presidente del Comitato Scientifico della Casa Museo e in collaborazione con la Fondazione di studi storici “Filippo Turati”.

Il percorso espositivo si sviluppa lungo tutte le stanze della casa
Il percorso espositivo si sviluppa lungo tutte le stanze della casa

Cosa rappresenta una casa? Cosa rappresenta Casa Matteotti?

Spunti di riflessioni molto utili vengono proprio dal professor Molinari.

“La casa è, per definizione, il luogo del privato e dell’intimità familiare”.

“Ma è anche il luogo dove nascono e prendono vita ideali che spesso guidano una intera esistenza.”

Non è esente da questo ragionamento Casa Matteotti.

“Come è accaduto al giovane Giacomo che, pur da un ambiente privilegiato, osservava la miseria, l’indigenza, la sopraffazione dominante in un territorio, il Polesine, tra i più poveri d’Italia, decidendo di adoperarsi per modificare uno stato di cose che non era disposto ad accettare.”

“Di qui l’adesione all’ideale socialista e l’avvio di una vita d’impegno sociale e politico che lo conduce nel 1919 ad essere eletto alla Camera dei Deputati e nel ’22 alla carica di segretario del Partito Socialista Unitario, fino all’aperta opposizione a Mussolini, accusato di brogli elettorali e di scandali finanziari. Il regime rispose assassinando Matteotti”.

Ogni spazio della casa produce un determinato riscontro.

La Casa Museo prevede un percorso che inizia al piano terra, dalle stanze della quotidianità: la cucina, la sala da pranzo, lo studio.

Accanto ai semplici mobili di casa, il nuovo progetto di allestimento sviluppa in questi ambienti il racconto del Polesine che Matteotti conobbe da ragazzo.

Ogni stanza ripercorre un periodo preciso della storia di Giacomo Matteotti
Ogni stanza ripercorre un periodo preciso della storia di Giacomo Matteotti

Conosciamo la storia di Giacomo Matteotti grazie agli spazi di casa.

Al primo piano, con le camere da letto, la biblioteca di famiglia, il pianoforte e lo spazio dedicato alla musica, riviviamo i legami e le passioni di una famiglia colta.

La famiglia fu capace di tessere importanti relazioni, pur da questo angolo di Polesine, anche in virtù di parentele illustri come quella con il baritono Titta Ruffo, cognato di Matteotti.

Il potere evocativo delle testimonianze private, una volta saliti al secondo piano, farà posto alle immagini e alle voci della vicenda pubblica di Matteotti e all’eredità antifascista nel tempo presente, suo grande lascito morale e politico.
Sempre il professor Molinari ci spiega perché Casa Matteotti è casa della nostra storia comune.

“Lo spazio della Casa Museo vuole offrirsi come un luogo di riflessione sul nostro Paese, rappresentato in uno dei momenti più critici della sua storia, e come una potente lettura del ruolo centrale di Giacomo Matteotti nella storia italiana contemporanea.

Nel nuovo percorso un’attenzione particolare è riservata al giardino della casa, proposto come luogo di introduzione alla visita museale, ma anche come spazio di riflessione e approfondimento, perché il visitatore ha la possibilità di fermarsi tra gli alberi a leggere libri e testi reperibili all’interno”.

Non perdetevi il nuovo percorso di Casa Matteotti, che parla della storia del nostro Paese
Non perdetevi il nuovo percorso di Casa Matteotti, che parla della storia del nostro Paese

Non solo Casa Matteotti.

Idealmente il percorso si estende oltre il perimetro della Casa Museo, nel piccolo borgo di Fratta Polesine, incredibile scrigno di tesori d’arte e di bellezza.

Sul fiume che lambisce il giardino di Casa Matteotti si specchiano ben tre ville storiche: Villa Badoer, capolavoro cinquecentesco del Palladio, Villa Avezzù, elegante dimora veneta, e la Villa dei Carbonari, dove si formò uno dei primi nuclei della Carboneria italiana.

Una storia che attraversa i millenni, come è testimoniato dalla Necropoli di Frattesina, la più estesa d’Europa, e dai reperti conservati al Museo Archeologico Nazionale, ospitato da una delle barchesse di Villa Badoer.

Ecco quindi che vi consigliamo di vivere questa esperienza culturale diversa dal solito, e di continuare a seguirci nel nostro viaggio qui sul blog.

La progettazione è stata affidata allo studio di architettura 120grammi, mentre il ripensamento e l’aggiornamento del percorso narrativo a Luca Molinari Studio
La progettazione è stata affidata allo studio di architettura 120grammi, mentre il ripensamento e l’aggiornamento del percorso narrativo a Luca Molinari Studio