Torna a Rimini, nella nostra città, la Biennale del Disegno!
Per questa quarta edizione, in partenza il prossimo 20 aprile, è stato scelto il tema del “Ritorno al Viaggio, dal Grand Tour alla fantascienza”.
Nel 2024 potremo visitare ben 12 mostre, che contano presenze internazionali, tra mostre storiche e
il progetto Cantiere Disegno.

Alessandra Bigi cura per la Biennale 2024 VIAGGIO IN UNA STANZA
Alessandra Bigi cura per la Biennale 2024 VIAGGIO IN UNA STANZA

Sono protagonisti i luoghi simbolo della città.

La Biennale del Disegno vede coinvolti il Museo della città, Castel Sismondo, la Biblioteca Gambalunga, il Palazzo del Fulgor e anche il Grand Hotel.

A questo si affianca inoltre il Circuito Open, espressione del dialogo diretto e interagente con la città e il suo territorio, che comprende altre esposizioni in spazi privati e pubblici (gallerie, studi d’artisti e d’architettura, librerie).

Sono esposti in contemporanea 1000 disegni, che provengono anche dall’Accademia Reale di San Fernando di Madrid e dai Fonds Regionale d’Art Contemporain de Picardie.

Il curatore Massimo Pulini ha pensato al viaggio come registrazione e contaminazione dal presente al passato.

John Robert Cozens, "Veduta del lago di Albano", Madrid, Real Academia di San Fernando
John Robert Cozens, “Veduta del lago di Albano”, Madrid, Real Academia di San Fernando

Il tema di questa edizione è il Ritorno al viaggio come esito e ispirazione.

Un esempio è proprio il Grand Tour (il lungo viaggio nell’Europa continentale intrapreso dai ricchi dell’aristocrazia europea a partire dal XVIII secolo e destinato a perfezionare il loro sapere) preso a stella polare di questa ripartenza della Biennale.

Il visitatore è invitato a ‘viaggiare’ per la città.

La formula dell’evento ripropone un corollario di esposizioni parallele e congiunte, incontri con specialisti, studiosi e giornalisti, reading, conferenze, performance, lezioni, art talk, atelier didattici attorno al disegno in tutte le sue accezioni.

Alla Biennale del Disegno di Rimini di quest'anno si scopre anche il genio di THAYAHT
Alla Biennale del Disegno di Rimini di quest’anno si scopre anche il genio di THAYAHT

Così vuole anche la mostra del titolo VIAGGIO IN UNA STANZA. Una collezione d’arte moderna incorniciata all’antica.

La curatrice Alessandra Bigi Iotti pone, negli spazi del Museo della Città di Rimini, un originale dilemma: quadro o cornice? O meglio, da cosa si parte, cosa viene prima?

In Italia c’è una collezione dove a menar le danze è proprio la cornice: imperdibile.

La mostra IL TESORO DELLA WESTMORLAND. I disegni predati del Grand Tour, curata da José Marìa Luzòn e Massimo Pulini, nasce invece da uno straordinario fatto di cronaca militare svoltosi nel 1778.

Se non si trattasse di una storia ben documentata, potrebbe sembrare il soggetto per un film o un romanzo d’altri tempi.

Dal porto di Livorno salpa Westmorland, una veloce nave mercantile armata di cannoni.

Willis Machell, il comandante, ha il compito di condurla al porto di Londra, dove l’attendono coloro che le hanno affidato i loro tesori.

È con questa storia avvincente che la Biennale del Disegno presenta uno degli appuntamenti espositivi di punta della sua quarta edizione.

Incredibile è anche la storia dei Cartel de cine cubani
Incredibile è anche la storia dei Cartel de cine cubani

Si celebrano poi THAYAHT e una nuova RIMINI SOMMERSA.

Nel mondo della moda è “l’uomo che ha inventato la tuta”, cosa certamente vera ma molto parziale.

I curatori Guido Cribiori e Sabrina Foschini ricordano invece che Thayaht, nome d’arte di Ernesto Michahelles (1893-1959), non si limita a creare questo rivoluzionario capo di abbigliamento ma è artista ed intellettuale a tutto tondo.

Lo celebra la mostra THAYAHT. Il futuro presente, alla Galleria dell’Immagine, presso la Biblioteca Gambalunga, dal 4 maggio.

La RIMINI SOMMERSA ideata dall’illustratore riminese Samuele Grassi nei sui disegni subacquei, è invece ospitata dall’affascinante Grand Hotel.

Sempre Sabrina Foschini cura questa mostra dalle opere fantascientifiche, che raccontano di una città allagata, un’Atlantide a metà, un futuro distopico dove la catastrofe è resa nella leggerezza divertente del fumetto.

Altra perla forse meno conosciuta è la storia de "LA ROSA DI BAGDAD"
Altra perla forse meno conosciuta è la storia de “LA ROSA DI BAGDAD”

Si cela un perla, per lo più sconosciuta, anche nella mostra su LA ROSA DI BAGDAD. Alla riscoperta del primo film animato italiano.

Andrea Losavio cura il percorso che ci illustra un episodio importantissimo della Storia del Cinema italiano.

Lo fa all’interno della sede più consona e prestigiosa: il Palazzo del Fulgor.

Ricostruisce la storia del primo leggendario lungometraggio a disegni animati italiano, realizzato fra gli anni 1940 e 1949.

Dieci anni dopo, nel 1959, Cuba vive un tempo non solo di Rivoluzione politica, ma anche culturale.

Ce lo racconta la mostra sui Cartel de cine – locandina in spagnolo: CINEMA E LIBERTÁ. I carteles de cine cubani, curata da Luigino Bardellotto, Adolfo Conti e Patrizio De Mattio, ospitata dal Palazzo del Fulgor dal 4 maggio.

Gli artisti hanno sempre creato opere per fermare la memoria visiva di un viaggio
Gli artisti hanno sempre creato opere per fermare la memoria visiva di un viaggio

La Biennale del Disegno 2024 si chiude il 28 luglio.

Eleonora Frattarolo, con la partecipazione di Enrico Fornaroli (curatela opere Lorenzo Mattotti) e Andrea Lo Savio (curatela opere Vuitton travel books), cura invece la mostra I MIGLIORI VIAGGI DELLA NOSTRA VITA. Disegni e storie di avvistamenti, rotte, transiti.

Vi sono esposti disegni in bianco e nero, a colori, su carta, su ceramica, in video, che 15 artisti hanno creato per fermare la memoria visiva di un viaggio, e, con essa, frammenti di tempo della propria vita.

Infine troviamo la mostra CANTIERE DISEGNO, curata da Andrea Losavio e Massimo Pulini.

L’esposizione nasce da una “diversa” esperienza di vita di artisti contemporanei, tutti provenienti dal mondo “dell’arte pubblica o street art”, in un villaggio nel cuore della Amazzonia colombiana.

Dalla intensa convivenza nel villaggio, dal lungo viaggio e dallo straordinario ambiente naturale che li ha ospitati, gli artisti hanno sentito l’esigenza di raccontare l’esperienza, giorno per giorno, con i propri disegni.

Non mancano opere contemporanee alla Biennale del Disegno di Rimini 2024
Non mancano opere contemporanee alla Biennale del Disegno di Rimini 2024