Inaugura questo weekend a Gibellina Photoroad 2026 “Between”, la nuova videoinstallazione di Jacopo Di Cera.

L’opera sarà ospitata negli spazi del Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi fino al 6 settembre 2026.

Dopo essere stato protagonista con Ciclica alla 61ª Biennale d’Arte di Venezia, l’artista torna a indagare l’Italia contemporanea con un progetto che mette al centro il rapporto tra memoria, presenza e vita quotidiana.

Lo fa partendo da uno dei luoghi più simbolici del nostro Paese: il Grande Cretto di Alberto Burri, monumento che custodisce la memoria del terremoto del Belice e che, ancora oggi, continua a interrogare il rapporto tra passato e presente.

© Gibellina Photoroad - Jacopo Di Cera, "Between"
© Gibellina Photoroad – Jacopo Di Cera, “Between”

“Between” di Jacopo Di Cera a Gibellina Photoroad 2026

La nuova opera di Jacopo Di Cera si inserisce all’interno di Gibellina Photoroad, il festival internazionale di fotografia open air e site-specific ideato e diretto da Arianna Catania, che nel 2026 celebra il suo decennale all’interno del programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.

Dal 2016, il festival ha trasformato la città siciliana in un vero e proprio museo diffuso a cielo aperto, mettendo in dialogo fotografia, architettura, spazio pubblico e comunità.

È proprio in questo contesto che nasce Between, una videoinstallazione realizzata in residenza al Grande Cretto e prodotta in collaborazione con HF4.

L’opera coinvolge direttamente gli abitanti di Gibellina, invitandoli a diventare parte di una riflessione collettiva sul significato della memoria e sul modo in cui la vita continua a scorrere nei luoghi segnati dalla storia.

“Between” e il ritorno alla quotidianità

Negli ultimi anni la ricerca di Jacopo Di Cera ha affrontato temi diversi, dal cambiamento climatico allo sport, dalla fragilità dei territori fino all’evoluzione dei rapporti umani.

Con Between, però, l’artista torna ancora una volta a osservare le persone.

Non i grandi avvenimenti, non gli eventi straordinari, ma ciò che resta quando il clamore si spegne e la quotidianità riprende il suo corso.

Anziani che giocano a carte, una donna che rientra con la spesa, una bambina in bicicletta, una coppia che stende i panni, bambini che giocano a calcio: sono gesti semplici e universali, quelli che costruiscono la vita di ogni giorno e che, all’interno del Grande Cretto, assumono un valore simbolico ancora più profondo.

È come se l’artista riportasse la vita all’interno di uno dei più importanti monumenti della memoria contemporanea italiana, dimostrando che il ricordo non appartiene soltanto al passato, ma continua a esistere attraverso le persone e le loro azioni quotidiane.

© Gibellina Photoroad - Jacopo Di Cera, "Between"
© Gibellina Photoroad – Jacopo Di Cera, “Between”

Le ombre e la visione zenitale di Jacopo Di Cera

Le immagini di Between sono riprese dall’alto e restituite al pubblico attraverso una videoinstallazione composta da sei schermi.

Una scelta che si inserisce perfettamente nella poetica di Jacopo Di Cera, ormai riconoscibile per la sua particolare prospettiva zenitale.

Negli anni questa visione dall’alto si è trasformata in una vera e propria indagine sull’Italia contemporanea, osservata attraverso i suoi paesaggi, le sue comunità e le tracce lasciate dalle persone che li abitano.

Between e il dialogo tra immagine e suono

Ad accompagnare la videoinstallazione è una installazione sonora site-specific composta da sei tracce originali firmate dal compositore MKDB.

Come i sei schermi che compongono l’opera visiva, anche il paesaggio sonoro si sviluppa attraverso sei movimenti tematici differenti.

L’obiettivo è amplificare il dialogo tra memoria e presenza, tra vuoto e quotidianità.

Le tracce della vita diventano così materia musicale.

I suoni contribuiscono a trasformare il Grande Cretto in uno spazio da attraversare non soltanto con lo sguardo, ma anche con l’ascolto.

L’esperienza immersiva costruita da Di Cera e MKDB invita il visitatore a vivere il monumento di Burri in modo nuovo, mettendo in relazione il paesaggio, la memoria collettiva e le storie di chi continua ad abitare questi luoghi.

© Gibellina Photoroad - Jacopo Di Cera, "Between"
© Gibellina Photoroad – Jacopo Di Cera, “Between”

Il Grande Cretto e una riflessione sull’Italia contemporanea

Con Between, Jacopo Di Cera aggiunge un nuovo capitolo alla propria indagine sull’Italia contemporanea.

Un percorso che, negli anni, ha scelto di osservare il Paese da una prospettiva inedita, annullando le differenze e mettendo tutti sullo stesso piano.

A Gibellina, questa riflessione incontra uno dei luoghi simbolo della memoria italiana.

Il Grande Cretto non viene però raccontato come un monumento immobile.

Diventa piuttosto uno spazio attraversato dalla vita, dalla presenza delle persone e dai piccoli gesti che continuano a costruire il presente.

È proprio in questo “tra”, in questo between, che si colloca il lavoro dell’artista: nello spazio che separa e al tempo stesso unisce memoria e quotidianità, assenza e presenza, passato e futuro.

Un’opera che invita a guardare con maggiore attenzione ciò che spesso passa inosservato e che ricorda come la memoria non sia mai qualcosa di concluso, ma un processo vivo che continua a prendere forma attraverso le comunità e i luoghi che abitano il nostro tempo.