Man Ray e la fotografia d’arte: quando si arreda con le immagini

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Man Ray e le sue opere fotografiche 

Oggi sul magazine di arredamento e interior design FillYourHomeWithLove vi propongo una riflessione: la fotografia è arte o materia prima perfetta per arredare?

In questo articolo vi farò un esempio concreto: vi parlerò di Man Ray e di fotografia d’arte.

È necessario però, accennare in prima battuta ad un dilemma super contemporaneo.  Nell’immaginario collettivo, la fotografia è individuata come elemento d’arredo e non come opera d’arte.

Eppure, le case d’asta più importanti, come Sothebys, dedicano sessioni specifiche delle loro aste alle fotografie, già da qualche anno.

Si legge nel loro sito:

“Sotheby’s è stata la prima casa d’aste internazionale ad offrire vendite regolari di fotografie, a partire dal 1971 a Londra, 1975 a New York e 2002 a Parigi.

Vendiamo fotografie di ogni periodo storico, dalle stampe al sale e dai dagherrotipi del 1840 alle opere contemporanee dell’attuale decennio.

Nelle nostre aste sono inclusi lavori di fotografi da tutto il mondo: da William Henry Fox Talbot a Londra, a Eugene Atget a Parigi, a Richard Prince a New York”.

Anche Artribune si sofferma spesso sull’argomento, spiegando le che le “fotografie piacciono ad un pubblico più ampio dei soli fanatici collezionisti e (le case d’asta ndr) hanno ampliato l’offerta. (…) All’estero l’arredamento più raffinato impone fotografie alle pareti“.

Non so se siete d’accordo e se anche per voi la fotografia è un elemento indispensabile per arredare.

Quello di cui sono sicura, però, è che la fotografia è anche arte.

Facciamo un esempio pratico e cerchiamo di capire quando lo è davvero.

Man Ray e la fotografia d’arte: sperimentazione e composizione per creare suggestioni surrealiste

Man Ray (vero nome Emmanuel Rudnitzky) è un artista americano che comincia il suo approccio all’arte studiando design industriale.

Ammira i capolavori di Cezanne e Picasso presso la galleria d’arte di Stieglitz, ma trova la sua dimensione artistica vicino a Dalì, Duchamp e Picabia, riconoscendosi nel movimento Dada.

fotografia arte
Da Wikipedia una coppia straordinaria di artisti (Salvador Dalì e Man Ray) ritratti dallo stesso Man Ray.

Diventa “fotografo” quasi per caso.

Decide di acquistare una macchina fotografica per avere immagini delle sue opere.

Poi la usa anche per racimolare qualche entrata economica visto lo scarso successo di inizio carriera.

La fotografia deve molto, come tecnica, alla voglia di sperimentare di Man Ray.

L’indagine sulla luce, alcuni accadimenti completamente casuali, la fantasia dadaista che applica a pose e soggetti, lo rendono un grande pioniere della materia.

fotografia d'arte
Lacrime di vetro – Man Ray – 1932 – da cinquecosebelle.it

Un processo fotografico da lui scoperto porta addirittura il suo nome: la rayografia.

Si tratta di una tecnica che riesce a creare immagini senza l’utilizzo di una macchina fotografica, ma solo grazie ad abilità compositive e a all’utilizzo di carta chimica fotografica.

Cito una meravigliosa definizione che sembra appartenere allo stesso Man Ray per descrivere questa tecnica:

Fotografia ottenuta per semplice interposizione dell’oggetto fra la carta sensibile e la fonte luminosa” (…) “colte nei momenti di distacco visivo, durante periodi di contatto emozionale, queste immagini sono ossidazioni di desideri fissati dalla luce e dalla chimica, organismi viventi“.

Dal “Dizionario surrealista” del 1938

Come riconoscere la fotografia artistica

Abbiamo insieme convenuto che la fotografia arreda, e se è “artistica” assume ancora più valore, economico e spirituale.

Ma come riconoscere una fotografia d’arte da una improvvisata?

Io ho due consigli da lasciarvi:

  1. controllate sempre che ci sia indagine concettuale. Aldilà della tecnica deve essere ben espresso un proposito artistico, un’intenzione, deve essere impresso un messaggio nel quale riconoscersi oppure discostarsi. Cercate informazioni riguardo il contesto in cui è nata la foto, se è parte di un progetto più ampio e di un messaggio globale;
  2. la tecnica deve rivelare padronanza materica. Il fotografo deve aver cercato intenzionalmente il risultato e non deve essere improvvisato.

Siete d’accordo?

E voi, avete fotografie d’arte con cui arredate casa?

Se amate il connubio arte e design non perdetevi:

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Lara Badioli
Appassionata di arte (con laurea annessa), espressione e design. Mamma di due bambini, innamorata di tutto ciò che è bianco, gatto compreso. Scrivere per me è una necessità: si sa quando comincio, ma mai quando finisco.

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