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Acne Studios rilancia lo stile brutalista con una nuova sede

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Acne Studios ha decretato il ritorno alla ribalta dello stile brutalista.

Con l’inaugurazione del nuovo headquarter, il brand svedese ha svelato ancora una volta come tra due realtà quali moda e architettura possa spontaneamente instaurarsi un legame naturale.

Nei suoi vent’anni di vita, infatti, il marchio si è distinto più volte per la sua predilezione verso l’estetica scandinava e questa caratteristica gli ha permesso di conquistarsi un posto di rilievo anche tra gli appassionati del design.

È così che, dopo i progetti dello showroom di Seul firmato dall’architetto ed ex fashion editor Sophie Hicks e delle minimaliste boutique internazionali, Acne ha regalato una seconda vita all’ex ambasciata cecoslovacca a Stoccolma trasformandola nella sua nuova sede.

Completato nel 1972, in piena guerra fredda, dall’architetto Jan Bočan, l’edificio si sviluppa su dieci piani nel centro della capitale al civico 13 di Floragatan.

In perfetto stile brutalista, l’ex ambasciata è stata totalmente rivoluzionata secondo un progetto del direttore creativo del brand, Jonny Johansson, che in collaborazione con Johannes Norlander Arkitektur ne ha fatto un vero e proprio laboratorio di moda in cui il processo creativo diventa pura sperimentazione.

Acne Studios è in continua evoluzione e voglio che questo spazio si evolva con noi. Continueremo ad aggiungere dettagli nei mesi e negli anni a venire. Credo che il design sia vivo, sia che si tratti di moda che di architettura d’interni “

ha affermato lo stilista Jonny Johansson.

Nato negli anni ’50, lo stile brutalista è caratterizzato da un’estetica rude e squadrata, dal sapore fortemente industriale e ruvido, che ha per protagonista il cemento.

All’epoca aveva l’intento di rivalutare l’aspetto funzionale dell’architettura restituendo dignità a materiali ed elementi strutturali.

Il nuovo quartier generale di Acne Studios combina questi aspetti con elementi d’arredo che costituiscono un omaggio al popolo vichingo.

Lo dimostrano le sedie e le panche in granito e basalto nella hall, il tavolo metallico nello spazio della biblioteca e i numerosi tappeti trapuntati sparsi per l’edificio.

acne studios interni

 

Nel restyling sono stati coinvolti designer e artisti vicini alla casa di moda.

Questi hanno creato opere ad hoc, come i mobili e gli elementi decorativi di Max Lamb nell’ingresso, da combinare ad altri pezzi storici presenti.

Per le sedute nell’atrio Lamb, che aveva già collaborato con Acne per il flagship newyorchese di Madison avenue, ha impiegato blocchi di pietra grezza che ha poi alternato alla selezione di capi in esposizione come opere d’arte in una galleria.

acne studios interni

È stato invece l’artista londinese Daniel Silver, partendo dagli scampoli di tessuto in eccesso presi dall’ufficio stile, a realizzare i collage-patchwork appesi alle pareti.

Dell’illuminazione si è occupato il lighting designer francese Benoit Lalloz, che con le sue lampade a sospensione in vetro dagli intensi toni rosati penzolanti dai soffitti ha donato una nuova morbidezza alle nude superfici di calcestruzzo.

Quattro piani dell’edificio sono stati poi dedicati ai reparti di progettazione e produzione.

La mensa del personale è stata ricavata all’interno della vecchia sala cinematografica dell’ambasciata.

acne studios interni mensa

La sala riunioni al sesto piano è arredata invece con divano e caminetto incassati, un dettaglio che rivela come questo livello dell’edificio abbia fatto parte in precedenza della residenza privata dell’ambasciatore.

acne studios interni libreria

Si tratta di un’estetica audace che già lo scorso anno aveva trovato sfogo nel negozio inaugurato in Melrose avenue, a West Hollywood, dove quasi ogni parete è stata dipinta con una pallida tonalità di giallo acido.

acne studios interni West-Hollywood

Anche qui sono presenti sculture di Daniel Silver, mentre lo studio londinese Geoff Crowther Architects si è occupato della progettazione dello spazio.

Nel 2017 è stato invece il turno di Milano con l’inaugurazione del flagship in Brera, caratterizzato da soffitti rosa e infissi in alluminio lucido facenti parte di un sistema di illuminazione su misura denominato The Mega.

acne studios interni milano

Come in tutti i negozi Acne, anche gli scaffali e gli stender sono rigorosamente in acciaio inossidabile, in perfetto contrasto con i tavoli e gli sgabelli in granito.

Federica Camurati
Federica Camurati
Fashion editor diplomata all'Istituto Marangoni e scrittrice nell'anima. Cresciuta nel cuore del Monferrato e ora milanese d'adozione, ho imparato a scrivere a cinque anni e da allora non ho più smesso. Ho una passione per i Martini, i gatti, i bei panorami, le riviste di moda, le auto d'epoca, i film con Doris Day nelle domeniche di pioggia, l'autunno e i romanzi classici, non necessariamente in questo ordine!

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